Il sindaco di Livorno Nogarin: perché ho denunciato RetiAmbiente alla Guardia di Finanza

«Quella di ieri è stata una farsa che ha violato numerosi articoli del codice civile»

[29 dicembre 2015]

Nogarin

Oggi, durante la conferenza stampa di fine anno sulla ricapitalizzazione della società RetiAmbiente spa, il sindaco M5S di Livorno, Filippo Nogarin, ha annunciato che «Prima di andare a Pisa, ieri ci siamo fermati al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza per fare una querela contro Marco Frey (Amministratore unico RetiAmbiente spa) e l’intero collegio dei sindaci revisori. Poi ci siamo recati alla non-riunione. Perché quella di ieri non è stata una normale e legittima assemblea dei soci, Quella di ieri è stata una farsa che ha violato numerosi articoli del codice civile. Il dott. Frey ha responsabilità penali e civili di grande importanza».
Si tratta della spinosa questione della ricapitalizzazione di RetiAmbiente e della gara a doppio oggetto di ATO Toscana Costa: «Due questioni apparentemente distinte, ma che sono in realtà fuse tra loro –  ha detto Nogarin -. E’ dal 6 luglio scorso che invano, chiediamo al sindaco Filippeschi, nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci, di poterci confrontare su questi temi in modo pacato e andando a verificare i dati tecnici, senza nessun coinvolgimento politico e di schieramento, ma non siamo stati ascoltati. Noi volevamo che fossero convocati i sindaci dei comuni di ATO Sud, dove questa stessa azione è stata fatta un anno fa con esiti disastrosi sia sulle tariffe, sia sulla qualità del servizio»..

Secondo Nogarin i dati di RetiAmbiente, la spa pubblica di area vasta costiera che si occupa di gestione dei rifiuti, indicano aumenti delle tariffe e perdita di posti di lavoro, «Cosa che è inaccettabile. Un aumento del 7,5% il primo anno e un 4% nel secondo, unito alla sofferenza dei lavoratori, sono il prezzo che pagano i cittadini. Un servizio essenziale non può soggiacere alle logiche privatistiche del profitto. Adesso alcuni sindaci vorrebbero poter uscire da ATO Sud ma ormai non possono più farlo. Ecco perché noi chiedevamo di far tesoro della loro esperienza, prima di rischiare di ricommettere gli stessi errori».
Alla conferenza stampa di oggi era presente anche l’assessore al bilancio di Livorno, Gianni Lemmetti, che ha detto: «Tutto quello che abbiamo fatto finora lo abbiamo fatto nell’interesse dei cittadini e in coerenza con le nostre linee di mandato. Se ci chiedete perché non abbiamo ceduto la quota di RetiAmbiente spa, rispondo che se non l’avessimo mantenuta, ieri non avremmo avuto il diritto di partecipare all’assemblea dei soci, chiedendo che venga rispettata la legge. Quella di ieri è stata una riunione paradossale non soltanto per noi: la sindaca di Marciana è stata invitata all’assemblea e poi le è stato detto che non aveva diritto di voto. Comunque in questa nostra battaglia non siamo soli, altri sindaci si sono astenuti dalla votazione».