Smaltimento acque Cisam, cittadini reclamano maggiore informazione dalle istituzioni

[1 ottobre 2013]

Ancora una volta apprendiamo solo dalla stampa novità e stati di avanzamento relativi al progetto di smaltimento delle acque della piscina dell’ex reattore nucleare del Cisam di San Piero a Grado. Un’operazione che, in estrema sintesi, prevede il trattamento ed il successivo smaltimento di queste acque nel Canale dei Navicelli. Secondo quanto riporta l’Agenzia Ansa (lancio del 27.9.13 ore 20.28 ndr) citando il quotidiano ambientale Greenreport.it «l’impianto è in fase di collaudo, ma dalla prossima settimana inizierà la decontaminazione delle acque della piscina del reattore nucleare del Cisam di San Piero a Grado, prima che le stesse siano scaricate nel canale dei Navicelli. Rispetto al piano stabilito – si legge ancora dall’Ansa – c’è stato qualche ritardo, ma per avere maggiori garanzie di sicurezza».

Da cittadini siamo sinceramente stupiti che nessuno abbia avvertito la necessità di comunicare sia alla popolazione che alle Istituzioni livornesi informazioni e particolari su questa nuova fase dell’operazione: se questo fosse già accaduto ci scusiamo ma non ce ne siamo accorti.

Un’informazione mirata che riteniamo necessaria ed indispensabile per una motivazione tanto evidente quanto per noi importante: le acque del Canale dei Navicelli, come è noto, confluiscono prima nello Scolmatore e poi nel mare, il nostro mare dove non esistono né barriere legate a competenze territoriali né tantomeno a titolarità di iter autorizzativi.

Ci spieghiamo meglio: se tutta questa operazione è stata in gran parte seguita, per competenza territoriale, da Enti ed Istituzioni di Pisa ci sembra francamente incredibile che tutto ciò sia avvenuto ed avvenga senza il coinvolgimento della comunità livornese.

Torniamo dunque a chiedere con forza che si creino le occasioni e le condizioni affinché siano ufficialmente messe a disposizione della cittadinanza livornese tutte le informazioni legate a questo progetto.

Invitiamo gli Enti locali livornesi a farsi convinti interpreti di questa richiesta sperando anche di vedere convocato, quanto prima, un incontro presso la Regione Toscana per fare il punto della situazione anche e soprattutto per quanto riguarda il livello dell’informazione e della comunicazione destinata alle nostre comunità.

Crediamo infine che sarebbe importante promuovere a Livorno un’iniziativa di approfondimento in cui poter parlare, ad esempio, sia della vicenda Cisam che della questione dei bidoni caduti dall’Eurocargo Venezia ed ancora presenti sul fondo del mare. Un tema quest’ultimo che ha visto 4000 livornesi sottoscrivere il nostro appello, firme che ci spingono a proseguire in questo impegno civico rivolto, in questo ambito, alla tutela, alla protezione ed al monitoraggio dello stato di salute dell’ecosistema marino. Forti della disponibilità registrata nei mesi scorsi speriamo che siano gli Enti locali livornesi a promuovere questa iniziativa di approfondimento con le nostre parole che vogliono rappresentare un invito a perseguire celermente questo obbiettivo.

I promotori della raccolta di firme “Togliete quei bidoni”