Sostanze candeggianti: maxi-ammende per Solvay, Caffaro, Snia e Solvay Solexis

[6 dicembre 2013]

Le società Solvay, Caffaro, Snia E Solvay Solexis sono state condannate definitivamente al pagamento dell’ammenda di 388,13 milioni di euro per la partecipazione all’intesa sul mercato delle sostanze candeggianti. La Corte di Giustizia europea – con sentenza di ieri – ha respinto le impugnazioni di alcune società implicate nell’intesa, risparmiando l’Air Liquide e la Edison dal pagamento  e confermando la decisione del Tribunale del 2011.

L’intesa ha avuto durata dal 31 gennaio 1994 al 31 dicembre 2000 e ha riguardato principalmente lo scambio, tra concorrenti, di informazioni riservate riguardanti i mercati e le imprese, in una limitazione e nel controllo della produzione, nella ripartizione delle quote di mercato e dei clienti, nella fissazione e sorveglianza dei prezzi delle sostanze candeggianti come il perossido d’idrogeno e il perborato di sodio.

Il perossido d’idrogeno è un potente agente ossidante che ha diverse applicazioni industriali. E’ un liquido trasparente e incolore, disponibile in commercio o usato come candeggiante nelle cartiere e nell’industria tessile, per la disinfezione e il trattamento delle acque reflue. Mentre il perborato di sodio è principalmente utilizzato come sostanza attiva nei detergenti sintetici e nei detersivi in polvere.

A seguito di una denuncia presentata dalla società Degussa nel 2002, la Commissione ha accertato, nel 2006, la partecipazione di nove imprese a intese nel settore dei candeggianti e ha inflitto ammende a sette delle imprese coinvolte. Ossia alla società italiana Edison Spa e la sua controllata Solvay Solexis Spa (denominata, all’epoca dei fatti, Ausimont Spa), alla Snia Spa e la sua controllata Caffaro Spa, alla società belga Solvay Sa, alla società statunitense Fmc Corporation e la sua controllata spagnola Fmc Foret Sa. La partecipazione all’intesa della società francese, l’Air Liquide Sa, era terminata già da più di cinque anni alla data dei primi atti istruttori della Commissione per cui ad essa non sono state inflitte ammende.

Nel 2011 il Tribunale ha annullato la decisione della Commissione relativamente a l’Air Liquide e alla Edison. Il Tribunale ha ridotto anche l’importo dell’ammenda inflitta alla Solvay, per tener conto della durata ridotta della sua partecipazione all’intesa e del fatto che le informazioni comunicate da questa società sono state ampiamente utilizzate nella decisione. Viceversa, il Tribunale ha respinto il ricorso delle società Solvay Solexis, Snia e della sua controllata Caffaro, della Fmc Corporation e della sua controllata Fmc Foret, confermando l’importo delle ammende loro inflitte.

Le società Solvay, Caffaro, SNIA E Solvay Solexis hanno proposto allora diverse impugnazioni dinanzi alla Corte di giustizia, al fine di ottenere l’annullamento delle sentenze del Tribunale che le riguardavano. Ma la Corte conferma le sentenze del Tribunale, respinge l’insieme delle impugnazioni e conferma le ammende stabilite.