Spedizione rifiuti, arriva il nuovo Piano nazionale delle ispezioni

[11 gennaio 2017]

legge-gazzetta-ufficiale

L’Italia ha adottato il Piano nazionale delle ispezioni atte a verificare «se uno stabilimento, un’impresa, intermediari e commercianti, una spedizione di rifiuti o il relativo recupero o smaltimento siano conformi» al Regolamento (UE) n. 660/2014: è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri il relativo decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il Piano, elaborato in coerenza con la disciplina comunitaria, ha validità sull’intero territorio nazionale, tenendo conto delle singole specificità, priorità, circostanze territoriali delle regioni e delle relative esperienze maturate nel campo delle spedizioni di rifiuti.

L’obiettivo del Piano è quello di garantire, attraverso l’individuazione di elementi conoscitivi comuni, la definizione di procedure condivise e il coordinamento tra i soggetti coinvolti, un’applicazione uniforme ed efficace a livello nazionale e a livello comunitario delle disposizioni previste dal Regolamento in materia di ispezioni. In particolare ha lo scopo di contribuire ad individuare e colpire i traffici illeciti di rifiuti, promuovendo l’attuazione del Regolamento. Non a caso il fine del Regolamento, è quello di individuare e prevenire il problema delle spedizioni illegali.

Le spedizioni illegali di rifiuti, sono causa di considerevoli danni alla salute umana e all’ambiente soprattutto nel caso in cui i rifiuti non vengano recuperati o smaltiti in maniera ambientalmente corretta nei paesi di destinazione. Notevoli, invece, sono i risparmi economici per chi li pratica. Il risparmio può derivare dal fatto che i rifiuti non vengono recuperati o smaltiti in impianti che richiedono elevati requisiti tecnici e che, invece, sono trasportati e smaltiti in Paesi che non possiedono standard ambientali elevati.

Quindi, anche attraverso una forte e proficua collaborazione tra le autorità competenti coinvolte è possibile trovare una soluzione comune per la risoluzione dei casi di spedizioni illegali di rifiuti.

In tale contesto, si inserisce il ruolo fondamentale svolto dalle autorità competenti di controllo che, nei perimetri delle proprie competenze stabilite dalla normativa di ciascun Stato membro, devono assicurare il loro supporto e la loro collaborazione alle autorità competenti di spedizione, destinazione o transito coinvolte che si trovano a dover gestire tale tipo di illeciti.

Il Piano nazionale delle ispezioni, quindi, concorre ad armonizzare a livello europeo le modalità con cui vengono garantite le ispezioni su stabilimenti, imprese, intermediari e commercianti in conformità alla direttiva del 2008 relativa ai rifiuti (articolo 34 in materia di ispezioni). Il Piano, quindi, mira a garantire una pianificazione regolare e coerente di tali ispezioni, mediante un’opportuna valutazione dei rischi ed un adeguato coordinamento di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.