Tema centrale l’economia circolare

Nuovo successo per Puliamo il Mondo: 600.000 volontari in tutta Italia

«Ora è importante che anche la politica nazionale faccia la sua parte e definisca un quadro normativo stabile promuovendo la realizzazione di nuovi impianti di riciclaggio»

[25 settembre 2017]

La 25esima edizione di Puliamo il Mondo, il consueto appuntamento annuale nato sulla scia di “Clean up the Word”, il più ampio evento internazionale di volontariato ambientale, si è confermata ancora un volta un week-end alternativo di grande rilievo sociale e civile: 600.000 volontari in tutta Italia, ben 4.000 località e 1.600 comuni sono i numeri dell’iniziativa, organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con la Rai e dedicata quest’anno all’economia circolare, e che ha visto la partecipazione di cittadini di ogni età, associazioni, studenti, aziende, comunità straniere e detenuti collaborare tutti insieme per ripulire strade, piazze, parchi urbani, argini dei fiumi e tratti stradali, raccogliendo rifiuti di ogni tipo. Un’azione dalla forte valenza ambientale che Legambiente porta avanti da 25 anni, coinvolgendo le persone in azioni di cittadinanza attiva per combattere insieme sporcizia e degrado, promuovere la tutela ambientale, una corretta raccolta differenziata. E in questo week-end di grande pulizia l’associazione ambientalista ha premiato, con un attestato simbolico, 56 comuni che in questi anni sono stati tra i più attivi e partecipativi alle edizioni di Puliamo il Mondo.  Insieme a Legambiente,  pulire il mondo c’erano anche: Ans, Arci, Arci Servizio Civile, Auser, Azione Cattolica, Borghi Autentici, Cngei, Cospe, Croce Rossa Italiana, Erasmus Network Plus, FairTrade Italia, Fiab, Fondazione Ada, Forum del Terzo Settore, Libera, Movimento Difesa del Cittadino, Slow Food, Società Speleologica Italiana, Touring Club e Unione delle Comunità Islamiche.

Il direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani, è molto soddisfatto: «La grande partecipazione che abbiamo avuto anche per questa edizione di Puliamo il Mondo dimostra non solo la grande voglia di fare delle persone ma anche la loro attenzione e sensibilità ai temi ambientali, alla cura dei beni comuni e al tema dell’economia circolare. L’Italia oggi sta vivendo un nuovo protagonismo proprio nel settore dell’economia circolare e può contare sull’attività di diversi campioni Made in Italy che recuperano o utilizzano materie prime seconde che fino a ieri finivano in discarica e che non hanno rivali a livello internazionale. Ora è importante che anche la politica nazionale faccia la sua parte e definisca un quadro normativo stabile promuovendo la realizzazione di nuovi impianti di riciclaggio, completando la rete impiantistica italiana con gli impianti anaerobici per l’organico differenziato, promuovendo misure di sostegno alla prevenzione e alla filiera del riuso, innalzando la qualità dei controlli pubblici per stanare gli ecofurbi. A tal fine è urgente che il Ministero dell’ambiente approvi i decreti attuativi della legge sulle agenzie ambientali per renderla pienamente operativa».

Secondo il Cigno Verde «l’economia circolare rappresenta l’economia del futuro, si tratta di un nuovo modello di sviluppo economico innovativo, sostenibile e a basso impatto ambientale che fa bene al Paese e che porta con sé nuove opportunità ambientali, economiche, sociali come dimostrano i dati diffusi dalla Commissione Europea (580 mila posti di lavoro stimati in Europa entro il 2030 con il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto sull’economia circolare)». Per questo Legambiente con Puliamo il Mondo 2017 ha voluto raccontare «la sfida e le opportunità legate all’economia circolare, e allo stesso tempo condividere le esperienze di riuso e riciclo già in atto in diversi parti dalla Penisola. Perché i rifiuti, se riciclati, possono diventare una preziosa risorsa come dimostrano anche tante aziende virtuose che stanno percorrendo questa strada, ottimizzando virtuosamente la raccolta differenziata, il riutilizzo, il riuso, il riciclo e la riparazione di prodotti».

Gli eventi di puliamo il mondo sono stati moltissimi e i volontari hanno «rilanciato e ribadito l’importanza di una nuova idea di cittadinanza che abbracci integrazione, inclusione sociale e dialogo e dica no a tutte quelle barriere innalzate da odio, pregiudizi e indifferenza. Un messaggio che è arrivato forte e chiaro in particolare dai quattro luoghi simbolo (Roma, Milano Rogoredo, Visso e Borgotrecase) di questa edizione 2017».

A Roma i volontari di Legambiente, gli attivisti e i sostenitori di Baobab Experience e giovani migranti attualmente ospiti del campo autogestito hanno ripulito l’area antistante dietro la stazione Tiburtina. Qui hanno partecipato il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani, insieme, Carlotta Sami, la portavoce in Sud Europa dell’agenzia Onu per i rifugiati e Andrea Costa, attivista di Baobab Experience. Grande impegno e partecipazione anche a Milano Rogoredo dove questa mattina è stato ripulito il parco Cassinis insieme a Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia, l’assessore al Verde e all’Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran ed Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Un bel segnale è arrivato anche da Borgotrecase (NA), a due passi dal Parco Nazionale del Vesuvio, dove i volontari hanno ripulito l’area circostante dai rifiuti, non è mancata poi una riflessione sugli incendi che quest’estate hanno devastato anche la Campania. Tra i presenti anche Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania e, tra gli altri, Sergio Costa, Comandante regionale dei Carabinieri forestali. Puliamo il Mondo è andato anche nelle zone terremotate, in particolare a Visso, in provincia di Macerata, per far sentire la propria vicinanza alle comunità locali e riflettere anche sul futuro di questi luoghi e i problemi da affrontare, insieme a Francesca Pulcini, presidente Legambiente marche. E’ qui che c’è stato – in diretta su Rai 3 – l’unico episodio spiacevole: il Sindaco di Visso ha rinunciato ad intervenire perché nel servizio precedente era stata sottolineata la partecipazione dei richiedenti silo a un’operazione di pulizia.

La manifestazione di Legambiente ha visto anche quest’anno la partecipazione di tantissime scuole e cittadini. A Salerno i volontari e gli studenti del Liceo Sabatini Menna e con la preziosa collaborazione della Fondazione Comunità Salernitana hanno ripulito l’area vicino al cortile del Teatro delle Arti. A Sinnai, in provincia di Cagliari, i volontari con l’aiuto dell’amministrazione comunale e dei ragazzi dell’istituto comprensivo cittadino numero 2 hanno ripulito la pineta della zona ed hanno partecipato a laboratori sul riciclo. A Firenze grande pulizia con l’aiuto delle scuole al parco delle Cascine, mentre a Seravezza (Lu) è stata ripulita una parte dell’argine del fiume Versilia. A Milano invece i volontari hanno liberato dai rifiuti l’alzaia del naviglio nell’ambito del progetto “Puliamo la Martesana”. A Trani (BT) Puliamo il Mondo ha coinvolto i comitati di quartiere, i detenuti degli istituti penitenziari maschile e femminile di Trani, i migranti delle associazioni Migrantes e Matrix, per ripulire la zona Taurisana e il quartiere Sant’Angelo. Pulizia delle coste e degli arenili a Torre Guaceto (Br), dove per l’occasione è stata liberata anche una tartaruga Caretta caretta. In Piemonte, mattinata di pulizia a Torino al Parco del castello di Lucento e lungo la pista ciclopedonale che arriva alla Pellerina. A Potenza, i volontari armati di guanti e ramazza hanno ripulito il Parco cittadino la Villa di Santa Maria. Grande impegno e partecipazione anche a Bologna dove è stata liberata dai rifiuti l’area ex Mercato ortofrutticolo – parco Navile, in collaborazione con il “Comitato Vivere il Mercato Navile”. In Calabria, a Sersale, in provincia di Catanzaro, è stata ripulita l’area vicina al Parco.

Quest’anno è arrivato anche il prezioso contributo di Anas (Azienda nazionale autonoma delle strade) che insieme ai volontari ha ripulito lo svincolo di Fisciano del raccordo autostradale 2 che collega Salerno ad Avellino, una parte della SS62 “della Cisa” in Emilia Romagna e della SS107 “Sila Crotonese in Calabria. I prossimi appuntamenti all’insegna di questa collaborazione sono previsti in Sicilia sulla “strada degli scrittori”, la SS640 tra Agrigento e Caltanissetta, in Puglia sulla SS379 “Egnazia e delle Terme di Torre Canne”, in Sardegna sulla SS195 “Sulcitana” e sulla SS106 “Jonica”, in Campania sulla SS7 “Quarter Domitiana”. Al nord, si interverrà invece sulle statali 336 e 36 in Lombardia.

Tra le aziende che in questo week-end hanno affiancato Puliamo il Mondo anche EcoTyre, consorzio specializzato nella gestione degli Pneumatici Fuori Uso (Pfu). Grazie a questa collaborazione, attiva da cinque anni, i volontari hanno potuto richiedere l’intervento di EcoTyre per il ritiro gratuito degli pneumatici raccolti durante le operazioni di pulizia. Successivamente impianti specializzati si occuperanno di triturare gli pneumatici, separando la gomma dall’acciaio e le fibre tessili e di garantire a tutte queste materie una nuova vita, in prodotti riciclati come mattonelle antiurto, pannelli fonoassorbenti o asfalti modificati.