Fare in modo che il lavoro e il sacrificio di tante persone non sia stato inutile

Terra dei fuochi, in ricordo del commissario Roberto Mancini

[26 settembre 2014]

Oggi al Teatro dell’I.C. “Via Tiburtina antica 25”, plesso Scuola Elementare Aurelio Saffi,  a Roma è stata inaugurata la targa alla memoria del sostituto commissario Roberto Mancini, l’investigatore rimasto contaminato durante le indagini sui traffici di rifiuti e che è morto il 29 aprile di quest’anno, dopo aver lottato per mesi contro il tumore che lo aveva colpito. Un male dovuto alle scorie sversate nelle terre tra la Campania e il Lazio, che Mancini inseguiva nelle sue indagini.

Legambiente partecipa oggi a Roma all’intera giornata “La voce della legalità” dedicata alla memoria di  Roberto Mancini, scomparso a causa di una leucemia contratta durante i sopralluoghi tra discariche e siti inquinati presenti nel territorio campano.  Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente presente all’incontro, ricorda così un grande uomo che ha combattuto per la Terra dei Fuochi e la legalità: «Non saremo mai abbastanza grati a Roberto Mancini per il suo prezioso lavoro al servizio della comunità, portato avanti a rischio della vita, anche accanto a Legambiente. È stato un grande uomo della legalità, un eccellente investigatore antimafia, tra i primi ad occuparsi negli anni novanta di ecomafie e traffici illegali di rifiuti e ad accorgersi di cosa stava accadendo nelle province di Napoli e Caserta, anticipando il disastro della Terra dei Fuochi. Mancini ha combattuto fino alla fine, sfidando la malattia contratta in servizio che, però, ha avuto il sopravvento su di lui portandolo via ad aprile di quest’anno, a 54 anni, e stroncando la sua volontà di consegnare alla giustizia quei delinquenti che avvelenano l’ambiente e la vita delle persone. Ma il suo impegno contro le ecomafie continua a vivere e incoraggiare ognuno di noi. Oggi vogliamo ricordarlo attraverso questa giornata dedicata alla legalità: chiediamo che venga riconosciuto ufficialmente il valore di un grande uomo che ha combattuto per la Terra dei Fuochi e che si approvi in tempi rapidi il disegno di legge sui reati ambientali, che dopo il voto pressoché unanime della Camera è ancora fermo nelle Commissioni Ambiente e Giustizia del Senato. Approvare il ddl in questione significa dar finalmente avvio a quella riforma di civiltà  che il Paese aspetta da vent’anni e soprattutto far in modo che il lavoro e il sacrificio di tante persone, come quello di Roberto Mancini, non sia stato inutile».

Ecco Il profilo tracciato da Libera per ricordare Roberto Mancini: «entra in Polizia nel 1980. Ha la fama del poliziotto onesto e determinato, che ama il proprio lavoro senza pensare troppo alla carriera. Entra nell’anticamorra della Criminalpol nel 1986 e, verso la fine degli anni ’80, svolge indagini nel basso Lazio; dal 1994 al 1997 presta servizio al Centro Interprovinciale Criminalpol Lazio-Umbria-Abruzzo, dove si occupa tra l’altro del fenomeno delle ecomafie e del rinvenimento di discariche abusive di rifiuti pericolosi. Nel 2002 contrae una grave malattia, riconosciuta in seguito dipendente da causa di servizio, essendo stato riconosciuto il nesso di causalità tra l’infermità e l’attività di servizio prestata. Benché affetto dalla malattia, il Sostituto Commissario continua comunque a prestare servizio attivo presso il Commissariato S.Lorenzo fino al settembre 2013. Il lavoro svolto, l’esempio della storia umana e professionale di un servitore dello Stato come il Sost. Comm.rio Roberto Mancini il quale, primo fra tutti, ha indagato su quella Terra dei Fuochi tristemente nota alle cronache, non dovranno cadere nel dimenticatoio. Dovranno invece essere custoditi gelosamente, a beneficio delle giovani generazioni, perché il loro ricordo possa ispirare la battaglia mai vinta contro ogni forma di illegalità e inquinamento nel nostro paese».

Anche per questo sarà programmato un calendario d’iniziative didattico-educative a difesa dell’ambiente e della legalità, che coinvolgerà le scuole del Comune di Casavatore (NA) Napoli, insieme a quelle del Municipio Roma II,. I progetti elaborati saranno presentati annualmente e coadiuvati da  Libera e Legambiente, testimonial dell’iniziativa. Saranno inoltre proposte iniziative rivolte all’associazionismo e alla società per istituire una Fondazione omonima, la realizzazione di un Memorial di Calcio e il coinvolgimento di tutte le realtà che operano su queste tematiche a livello nazionale e internazionale in cui il calcio sia privo di agonismo e si animi di solidarietà.

Il 26 settembre è dunque «l’inizio di un percorso che crediamo e vogliamo possa durare nel tempo – dicono a Libera –  Perché la voce della giustizia e della legalità possa continuare a risuonare nelle coscienze di chi ha a cuore il futuro dei propri figli e del proprio paese».