Terranera, ioMare pulisce anche il laghetto

[30 luglio 2014]

Dopo aver pulito la spiaggia di Terranera quello che mancava era il laghetto di acqua dolce. Abbiamo preso una canoa dal bagno di “Reale”, che ringraziamo per il prestito, e affrontando il mare mosso abbiamo navigato dietro il promontorio fino a Terranera dove abbiamo tirato la canoa a terra per portarla fino al lago. È stato un viaggio divertente per noi due con diverse cadute in acqua. Non ho potuto fare delle foto del lavoro visto che avevo paura di bagnare il tablet durante il tragitto.

In due giornate nelle nostre ore libere abbiamo girato intorno al laghetto levando tutta la plastica, vetro e tantissimo polistirolo. Abbiamo notato che tutto intorno al laghetto sul lato opposto del mare si trova una sorta di melma piena di frammenti piccolissimi di polistirolo.

Come sempre abbiamo trovato di tutto, accendini, bottiglie, bocce da gioco, pallone, un mezzo neon, ceste, boccette di medicinali, tappi di bottiglie e le bottiglie, moltissimi pezzettini di plastica etc….

È stato divertente anche se le piante mi hanno fatto tanti piccoli tagli sulle braccia.

Ho visto una libellula rosso fuoco che era molto bella e il primo giorno alcune papere ci hanno tenuto compagnia.

È stato duro tirare fuori la plastica intrappolata in mezzo alle piante ed abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni oggetti.

Devo dire che la vista del cambiamento, che nelle nostre poche ore di lavoro ha avuto il paesaggio mi ha fatto sentire bene.

Come sempre abbiamo parlato con tanta gente che ci hanno incoraggiato per il futuro del nostro lavoro e dell’idea di creare e realizzare il nostro progetto di fare dell’isola d’Elba un piccolo filtro attivo nel Mediterraneo.

In questi giorni mi è venuta anche l’idea di chiedere ad ogni turista che si ferma per parlarci di pulire a nome nostro un pezzo di costa, un tratto di fiume o un laghetto nel loro paese di origine.

Sono ancora convinto che dovrebbe diventare un lavoro, che non bastano le due-tre ore che abbiamo libere ogni giorno. In quattro ore abbiamo levato 9 grandi sacchi neri di rifiuti dal laghetto. Immaginate se potevamo dedicare otto ore al giorno alla pulizia della nostra costa.

Torneremo a parlare con i Comuni, con l’Ente Parco, con gli imprenditori grandi e piccoli che esistono grazie alla bellezza di questa isola, di questo nostro mare. Se ogni esercizio commerciale ci desse un millesimo di quello che pagano per la spazzatura potremo tenere pulite tutte le spiagge libere e non sfruttate commercialmente che però alla fine danno l’immagine della salute dell’isola.

Moltissime persone dall’estero stanno iniziando a seguire il nostro sito. Adesso vi regaliamo delle foto del laghetto pulito, conservatele, perché nessuno lo aveva mai visto così da molti anni.

David Moneypenny, volontario di ioMare