Tioxide, Huntsman aumenta l’efficienza produttiva ed energetica del sito di Scarlino

[1 luglio 2014]

Un doppio investimento di circa 38 milioni di euro nel suo stabilimento di produzione di biossido di titanio (TiO2) a Scarlino, in  Provincia di Grosseto. A tanto ammonta il costo del nuovo impianto di produzione di Sali di ferro che consentirà di ampliare l’impiego di minerali titaniferi usati per produrre i pigmenti TIOXIDE® e ALTIRIS®, di ridurre la produzione di gesso (un coprodotto), e di convertire i reflui acidi derivati dalla produzione in sali di ferro, impiegati nel trattamento delle acque, nell’alimentazione animale e nel mercato del cemento.

In una nota la Huntsman Corporation, la multinazionale che produce e commercializza a livello mondiale prodotti chimici differenziati, sottolinea che «Insieme all’impianto di Sali di ferro, è stata anche realizzata una centrale di cogenerazione ad alta efficienza di 12,5 MWh da Edf Fenice», una è una Energy Service Company (Esco) de gigante dell’energia (anche nucleare) francese Edf,  che opera in Italia, Spagna, Polonia e Russia.

L’investimento, anticipato da Edf Fenice,  permetterà a Huntsman di risparmiare circa un milione di euro all’anno, attraverso un contratto di energy performance della durata di 15 anni.  In un comunicato congiunto Edf e Huntsman sottolineano che «L’avvio di questa unità, che fornirà energia elettrica e calore a tutto lo stabilimento, consentirà di ridurre le emissioni di CO2 del sito produttivo del 30% circa».

Valter Musso, direttore dello stabilimento di Scarlino ha detto che «Questo progetto è stato, e continua ad essere, supportato dalle Autorità locali, provinciali, regionali e nazionali. Il loro contributo è stato uno dei fattori chiave nel favorire da parte di Huntsman l’investimento nel nostro stabilimento. Soprattutto sono soddisfatto che questo investimento ci abbia permesso di creare nuovi posti di lavoro, e che circa il 30% del capitale investito sia stato speso impiegando aziende del territorio».

Scott Anderson, vice presidente di Huntsman Pigments, ha concluso: «Il nuovo impianto ci aiuterà a migliorare la nostra efficienza, sostenibilità e economicità. Contribuirà a rendere l’intero sito produttivo più competitivo e sostenibile».

Il presidente della provincia di Grosseto Marras era presente all’inaugurazione del nuovo impianto per i gessi rossi e ha detto: «La Provincia ha saputo garantire tempi brevi per realizzare un impianto da 38 milioni. Cambio di passo nelle politiche industriali in una logica ambientale. Il battesimo del nuovo impianto di Tioxide per la produzione di solfato ferroso, dimostra che se si vuole la Pubblica amministrazione è in grado di dare risposte in tempi utili al mondo dell’impresa, rispettando i termini per le autorizzazioni e mantenendo un rigore assoluto nei controlli. Ricordo, infatti, che in questo caso il progetto e lo studio d’impatto ambientale sono stati presentati a metà aprile 2012, che a febbraio 2013 è stata approvata l’Aia e che oggi l’azienda taglia il nastro dell’impianto. La nuova linea di trattamento degli scarti industriali consentirà di ridurre di almeno del 20% la produzione di gessi rossi residui, contribuendo a migliorare gli standard ambientali del ciclo produttivo. L’attività che stamani è stata avviata – ha aggiunto Marras – è rilevante in termini occupazionali e per lo sviluppo di nuovi prodotti a base di solfato ferroso per l’agricoltura e l’edilizia, ma soprattutto imprime un cambio di passo nell’ottica di un sensibile abbattimento degli scarti industriali, dando attuazione al protocollo d’intesa del 2011 che prevedeva diverse forme di sperimentazione per ridurre la produzione delle 400.000 ton/anno di gessi rossi. In parallelo – ha concluso – , la Provincia è impegnata ad individuare in tempi brevi una soluzione alternativa alla cava di Montioni, dove i gessi di scarto di Tioxide sono utilizzati per un ripristino ambientale ormai in fase di ultimazione».