Sei Toscana, il nuovo Cda nomina presidente e due vice

Paolini: «Portare avanti piano industriale che preveda innanzitutto valorizzazione della raccolta differenziata e avvio al riciclo dei materiali raccolti»

[16 dicembre 2016]

Pragmatismo e rapidità hanno contrassegnato i passaggi che hanno portato al rinnovo del Cda di Sei Toscana, iniziati il 2 dicembre con la comunicazione delle dimissioni da parte dell’ormai ex Consiglio di amministrazione e conclusi con la nomina – avvenuta nel pomeriggio di ieri – di presidente e vice per il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nei 106 comuni dell’Ato Toscana Sud.

Il commercialista senese Roberto Paolini (nella foto) è stato confermato presidente di Sei Toscana, al suo fianco i vice presidenti che sono Riccardo Panichi (unico membro confermato del passato Cda, insieme a Paolini) e Alessandro Frosali.

«Voglio innanzitutto esprimere – ha dichiarato Paolini – il mio ringraziamento ai Soci e a tutto il nuovo CdA per la conferma della fiducia che mi è stata accordata confermandomi alla presidenza – commenta Paolini – E voglio ringraziare tutti i consiglieri uscenti per il passo indietro che hanno fatto pochi giorni fa e che ha consentito ai Soci di nominare un nuovo CdA. Rinunciando al loro mandato, un atto non dovuto vista la loro completa estraneità all’inchiesta attualmente in corso, hanno dimostrato attaccamento all’azienda e senso di responsabilità».

In questo rinnovato corso, la necessità dichiarata di Sei Toscana è quella «di avere un rapporto pienamente collaborativo con i 106 Comuni serviti. È questo – rimarca Paolini – l’aspetto sul quale l’azienda deve concentrarsi maggiormente», sottolineando come insieme alla nostra capacità di ascolto da parte dell’azienda «servirà anche un clima più sereno e orientato alla qualità del servizio».

«Tutto è migliorabile – conclude Paolini –, specialmente quando si hanno davanti compiti complessi e in continua modificazione per le diverse esigenze che ogni singolo Comune legittimamente manifesta, ma dobbiamo fare uno sforzo per ricordare che questa esperienza è iniziata solo tre anni fa. Fin dai primi mesi di gestione, Sei Toscana ha lavorato a fianco delle amministrazioni per promuovere nuove abitudini e nuove modalità di gestione dei rifiuti. Nel bacino in cui operiamo, molti Comuni erano fermi a quantità inferiori al 20% di raccolta differenziata, con un servizio assai deficitario, per non dire praticamente inesistente. Fin da subito abbiamo introdotto nuovi servizi e riorganizzato le inefficienze ereditate, accompagnando sempre il lavoro con una intensa attività di informazione e sensibilizzazione del cittadino. L’azienda dovrà proseguire nella razionalizzazione e semplificazione della logistica e della modalità di gestione dei servizi, portando avanti un piano industriale che preveda innanzitutto la valorizzazione della raccolta differenziata e dell’avvio al riciclo dei materiali raccolti».