Un incrociatore nucleare russo scorta le armi chimiche siriane verso l’Italia

[14 gennaio 2014]

In attesa che venga svelato quale sarà il porto di transito italiano che accoglierà le armi chimiche siriane destinate alla distruzione, intanto si sa che della scorta al convoglio navale che le trasporterà  faranno parte anche navi da guerra cinesi e russe. Ed oggi il ministero della difesa russo ha annunciato che a vigilare sul convoglio internazionale che attraverserà il Mediterraneo con il suo carico mortale ci sarà anche un incrociatore nucleare  lancia-missili.

Nel settembre 2013 l’Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons (Opcw) ha approvato il piano di disarmo chimico della Siria che prevedeva che le sostanze chimiche più pericolose avrebbero dovuto lasciare la Siria  prima del 31 dicembre, per essere distrutte in mare aperto a bordo della nave statunitense Cape Ray. La distruzione dei siti di stoccaggio siriani doveva cominciare il 15 dicembre 2103 e finire entro il 15 marzo  2014.  Ma alla fine del 2013 l’Opcw ha annunciato che i tempi previsti erano saltati a causa di una serie di problemi di sicurezza, logistici e per le condizioni meteorologiche avverse. Quindi l’evacuazione dell’arsenale chimico siriano è potuto iniziare solo il 7 gennaio.

Oggi il comandante dell’unità operativa della marina russa in Mediterraneo, Oleg Pechkurov, ha detto che «Il compito di assicurare la sicurezza in mare delle operazioni di carico in corso nel porto di Latakia (ovest della Siria) e di sorvegliare le navi norvegesi e danesi che trasportano i componenti delle armi chimiche siriane è svolto dall’incrociatore pesante lancia-missili Piotr Veliki» (nella foto).

Un incrociatore nucleare russo armato fino ai denti di missili nucleari staziona quindi davanti alla Siria in piena guerra civile con il consenso della Nato e degli americani e Vladimir Putin, il vero vincitore della partita delle armi chimiche siriane, non vuole certo rinunciare alla scena e ad una dimostrazione di forza.  Pechkurov  ha anche detto che «Un centro di coordinamento è stato installato a bordo della nave da guerra russa, al fine di assicurare l’interazione operativa durante il trasporto dell’arsenale chimico». Oltre ai russi sul Piotr Veliki ci saranno anche ufficiali cinesi, danesi e norvegesi addetti alle comunicazioni.

Pechkurov ha spiegato che «E’ stato messa in atto uno scambio di informazioni operative tra l’Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons (Opcw), quella dell’Onu a Cipro e in Siria e le forze internazionali dispiegate in mare. Io dirigo personalmente il lavoro del centro di coordinamento. Il 7 gennaio il Piotr Veliki  ha scortato la nave danese Ark Futura che trasportava un primo lotto dell’arsenale chimico siriano».