Xi Jinping: «La Cina deve proseguire la sua rivoluzione delle toilette»

L’obiettivo è quello di migliorare l’offerta turistica e fornire servizi igienici decenti alle zone rurali

[28 novembre 2017]

Il presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, ha dichiarato che «La Cina deve continuare a migliorare le sue toilette pubbliche, parte integrante della sua “rivoluzione delle toilette”,  con l’obiettivo di sviluppare il turismo e di migliorare la qualità della vita della popolazione».

Un tema giudicato così importante  da rappresentare la notizia di apertura odierna della versione internet internazionale dell’agenzia ufficiale cinese Xinhua

Le direttive di Xi sui servizi igienici sono state  rese note durante un recente summit governativo sull’attuazione della “rivoluzione delle toilette” nel settore del turismo e il capo del Partito comunista ha ricordato che «La costruzione delle toilette è ineccepibile dal punto di vista dell’igiene per la sua importanza nel miglioramento delle società urbana e rurale e devono essere fatti degli sforzi crescenti sia nelle città che nelle zone rurali per migliorare i bagni pubblici. Parallelamente alla “rivoluzione delle toilette”, la Cina deve costruire delle migliori strutture pubbliche e fornire dei servizi migliori per stimolare l’industria del turismo».

Secondo Xinhua  è da molto tempo che sottolinea l’importanza della “rivoluzione delle toilette” per migliorare la qualità del turismo cinese e ammonisce: «I funzionari dovranno fare degli sforzi e prendere delle misure adatte con l’obiettivo di affrontare questi vecchi dossier e di correggere le cattive abitudini nel settore del turismo«. Ma assicura che «Le autorità locali sono adesso davvero coscienti del ruolo importante che svolgono i bagni pubblici, persuase che delle toilette migliori vanno a beneficio non solo del turismo  ma partecipano anche al miglioramento delle condizioni della gente che ci lavora e ci vive e aumentano il grado di civiltà della società».

Sempre Xinhua ricorda che «Durante le sue visite nelle regioni rurali,  Xi ha sovente domandato agli abitanti quale era lo stato delle toilette che utilizzavan e ha sottolineato a più riprese che delle toilette pulite per i residenti rurali sono importanti per la costruzione di una “nuova campagna”».

La Cina ha lanciato la “rivoluzione delle toilette” pubbliche a livello nazionale nel 2015, con l’obiettivo di «rendere queste strutture più pulite e più regolamentate» anche perché i gabinetti nelle campagne e nelle località turistiche hanno una cattiva reputazione.

Xinhua spiega che «Nelle zone rurali, alcuni bagni pubblici non sono niente più che dei ripari di fortuna circondati da steli di mais e alcuni sono delle fosse aperte accanto ai porcili. Nei siti turistici, i visitatori sono spesso infastiditi dal loro numero insufficiente, dalle condizioni di insalubrità e dalla mancanza di personale  incaricato di gestirli».

Ma naturalmente niente sfugge al governo comunista retto sapientemente da Xi e  a fine ottobre «La Cina ha installato e modernizzato 68.000 toilette nelle località turistiche, il 19,3% in più rispetto a quel che era stato previsto – scrive Xinhua –  La “rivoluzione delle toilette” si estende progressivamente dai siti turistici all’intero Paese, dalle città alle zone rurali». Sembra quasi di sentir riecheggiare l’epico racconto della Grande Marcia maoista, ma lì i nemici da battere erano gli invasori giapponesi e i fascisti nazionalisti del Kuomintang.

Ma la rivoluzione comunque non si ferma e, secondo un piano d’azione pubblicato dall’Amministrazione nazionale del  turismo della Cina,  la Repubblica popolare cinese «progetta di installare o modernizzare 64.000 toilette nelle località turistiche tra il 2018 e il 2020».