Rifiuti, l’Ue finanzia ricerca per incrementare il riciclaggio

[11 settembre 2013]

Il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Perugia ha ottenuto un finanziamento di 1 milione 352mila e 107 euro dall’UE, come capofila del progetto di LIFE+ EMaRES, ovvero “Enhanced material recovery and environmental sustainability for small scale waste management systems”, coordinato dal professor Francesco Di Maria (Nella foto).

Il finanziamento, ottenuto dal gruppo coordinato di ricerca dal prof. Di Maria, costituisce un riconoscimento importante del valore del progetto: solo 52, infatti, sono stati i progetti italiani finanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del programma per l’ambiente LIFE+, di cui 38 riguardanti le politiche di gestione ambientale.

EMaRES si propone di implementare pratiche inovative nella gestione e nel trattamento dei rifiuti. L’area dove verranno effettuate le azioni dimostrative è quella dell’Ambito Territoriale Integrato n. 2 della Regione Umbria (Comuni di Perugia e dell’area del Lago Trasimeno), ovvero un’area caratterizzata da una elevata qualità dell’ambiente. Si tratta, quindi, di un tema di governance ambientale di enorme rilevanza, per il quale EMaRES ha raccolto un prestigioso partenariato: la Regione Umbria, il Comune di Magione e le società di gestione dei rifiuti GESENU e TSA.

Tutti i partner sono da sempre impegnati, nell’ambito delle rispettive competenze, a perseguire una politica di sostenibilità ambientale che negli anni ha portato alla realizzazione di diversi impianti per il trattamento dei rifiuti caratterizzati anche da un elevato livello di innovazione.

Tra le altre priorità del progetto, oltre a quelle della divulgazione tecnica e scientifica, ci sarà anche un coinvolgimento attivo della cittadinanza interessata dalle azioni dimostrative.

Partendo da questi presupposti, l’obiettivo perseguito da EMaRES è dimostrare la possibilità di incrementare il riciclaggio ed il recupero di materia e di energia dai rifiuti,  contestualmente alla massima protezione dell’ambiente, apportando ulteriori spunti di innovazione al sistema attuale. Tali spunti riguarderanno le diverse fasi della gestione quali: la raccolta, il trattamento e lo smaltimento.

Grazie alla collaborazione di tutti i partner, con il progetto “EMaRES” si potrà ulteriormente implementare il modello di gestione dei rifiuti dell’Umbria rendendolo un esempio virtuoso anche per altre realtà caratterizzate da problematiche simili.