(Ri)rispunta il condono edilizio per le case abusive

[18 dicembre 2013]

L’allarme lo hanno lanciato i senatori del Movimento 5 Stelle ed è stato subito ripreso dall’Istituto nazionale di urbanistica: «Riecheggia il condono». L’Inu auspica che «Una tale ipotesi sia fugata al più presto. I condoni edilizi sono sempre un danno gravissimo per l’ambiente, vanificano le azioni di governo del territorio e, fra queste, gli interventi di difesa del suolo, oggi improcrastinabili».

La cosa viene confermata da Green Italia, il nuovo movimento politico ecologista, che denuncia:  «Sta tornando alla grande il governo dei condoni, a guidarlo non sono più Berlusconi e Tremonti ma Letta e Saccomanni. Dopo la norma inserita alla Camera nella Legge di stabilità che cancella gran parte delle somme dovute e non pagate all’erario dai titolari di concessioni balneari, ora al Senato i due relatori del disegno di legge su Bankitalia, Olivero del gruppo  “Per l’Italia” e Fornaro del Pd, hanno depositato un emendamento che prevede la vendita delle aree demaniali ai privati che vi hanno costruito sopra immobili abusivi». Come viene spiegato nella relazione di accompagnamento, l’emendamento riguarda la costruzione di edifici “in assenza di autorizzazione”.

Secondo Green Italia, «Se approvata questa proposta si tradurrebbe in un nuovo, larghissimo, condono edilizio. Il testo è assolutamente esplicito: chiunque ha costruito illegalmente sul demanio entro la data del 31 dicembre 2012 può acquistare il bene abusivo e diventarne, così, proprietario pienamente legittimo. Vuol dire che case, alberghi, capannoni tirati su senza nessuna autorizzazione lungo le coste o in altre zone di proprietà del demanio non potranno venire demolite, con un danno rilevantissimo per la tutela del territorio e con un regalo indecente e l’impunità per chi ha violato consapevolmente la legge».

Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza dice che «Il condono edilizio non può essere la soluzione per sanare problemi che si sono stratificati sul territorio in decenni di malgoverno e nemmeno per fare cassa. Continuare a proporre sanatorie degli abusi edilizi in aree del patrimonio dello Stato è inaccettabile. La sanatoria si estenderebbe a tutto il 2012 ma l’Italia non può più permettersi di fare regali a chi si muove nel disprezzo della legalità. Ci auguriamo che la commissione Finanze e tesoro del Senato, che sta esaminando in queste ore il provvedimento, bocci l’emendamento in questione».