Robert Redford contro Donald Trump: la sua agenda climatica è disastrosa

Appello di Redford per firmare la petizione Nrdc: pronti ad agire, dentro e fuori i tribunali

[16 gennaio 2017]

Robert Redford, uno degli attori/registi più amati, ma da sempre attivista ambientalista e per i diritti umani, ha deciso di fare da testimonial della  petizione del Natural resources defense council (Nrdc) – una delle più grandi associazioni ambientaliste Usa con la quale Redford collabora da tempo – contro quella che viene presentata come la disastrosa agenda climatica ed energetica del presidente eletto Donald Trump.

Nel suo appello Redford scrive: «Per quelli di noi che sono preoccupati per il cambiamento climatico catastrofico e il futuro che stiamo lasciando ai nostri figli, i segnali che stiamo ricevendo dall’amministrazione Trump in arrivo sembrano potenziali disastri. Ma la mia convinzione incrollabile è questa: Il nostro lavoro non è cambiato. Non importa chi sia stato eletto presidente, noi come società dobbiamo mobilitarci per proteggere il nostro pianeta dal cambiamento climatico. Unitevi a me nell’inviare al Presidente eletto Trump un messaggio forte e chiaro: il popolo americano non sosterrà gli attacchi contro il nostro ambiente, il nostro clima e il nostro futuro ad energia pulita».

Redford è convinto che «Il ritiro dall’Accordo sul clima di Parigi … l’affondamento del Clean Power Plan del presidente Obama … l’aumento della trivellazione di petrolio e gas nelle  nostre terre pubbliche e nelle acque offshore … l’aver riempito il suo gabinetto presidenziale con scettici del cambiamento ed uomini dell’oil & gas molto inquietanti … la disastrosa agenda di Donald Trump dovrebbero far scattare campanelli d’allarme per chiunque abbia a cuore il futuro del nostro pianeta».

Redford ha deciso di appoggiare la campagna dell’Nrdc  perché, fin dal giorno della sua elezione, l’associazione ambientalista ha messo in piedi un ampio piano d’azione «per respingere gli attacchi dell’amministrazione Trump mentre avanza politiche salva-cima  che possono essere vincenti, non importa chi  sia alla Casa Bianca».

Redford scrive: Contiamo sul vostro aiuto. Vi prego di aggiungere il vostro nome al mio e firmare la petizione dicendo presidente eletto Trump che siamo pronti ad agire – dentro e fuori i tribunali – contro ogni tentativo di riportare indietro il progresso climatico  o di bloccare il nostro futuro dell’energia pulita. La gente è spaventata. Irritata. Preoccupata. Lo so. Mi sento orgoglioso e protettivo verso  tutti i progressi che abbiamo fatto sul clima, in particolare negli ultimi otto anni. Sono sicuro che vi sentite allo stesso modo. Ora, tocca a noi difendere quei risultati straordinari. Insieme, so che possiamo condurre queste battaglie e vincere. Grazie per stare con me e l’Nrdc».

Dal canto suo, il Natural resources defense council ricorda che «Donald Trump ha promesso di espandere le trivellazioni di petrolio e gas, di ammazzare il Clean Power Plan e riportare indietro alcune delle nostre più fondamentali protezioni ambientali. Sta a noi dimostrare al presidente Trump che siamo pronti ad agire – dentro e fuori i tribunali – contro ogni tentativo di far deragliare i progressi che abbiamo fatto e costringerci a percorrere il sentiero che porta verso il caos climatico.  Chiedi a Trump non minacciare la nostra fauna selvatica e i nostri luoghi selvaggi, di ribaltare i nostri progressi nella lotta contro i cambiamenti climatici e digli che sei pronto a combattere i piani disastrosi della sua amministrazione  a ogni passo del suo cammino».

Ecco cosa dice la petizione Nrdc sostenuta da Robert Redford:

Caro Presidente eletto Trump,

I punti di vista radicali espressi durante la sua campagna elettorale devasterebbero il nostro ambiente, ci portano indietro di decenni nella lotta contro i cambiamenti climatici, minacciano la nostra sicurezza nazionale e privano milioni di lavoratori americani di posti di lavoro nella nuova energia pulita in pieno boom economico.

A tal fine la invito a  invertire la rotta e ad  annullare i progetti diretti a:

Far uscire gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi, rendendo l’America un paria internazionale e minacciando la nostra economia.

Ammazzare il Clean Power Plan, il più importante passo intrapreso dal nostro Paese per affrontare il cambiamento climatico.

Resuscitare il pericoloso oleodotto Keystone XL.

Ampliare drammaticamente la trivellazione di petrolio e gas, il fracking e l’estrazione del carbone nelle nostre terre pubbliche e nelle acque offshore, sacrificando le nostre care terre selvagge e la fauna selvatica per più combustibili fossili distruggi-clima.

Se perseguirà questa agenda anti-ambiente, io starò con l’Nrdc – sia dentro che fuori i tribunali – per sfidare ad ogni turno le azioni della sua amministrazione.