Rosneft si impadronisce della distribuzione di carburante nel Kirghizistan

[20 febbraio 2014]

Mentre il mondo guarda preoccupato alla violenta disintegrazione dell’Ucraina e  affascinato alle immagini che vengono dalle Olimpiadi invernali di Sochi, i russi ne approfittano per fare alle chetichella un colpaccio energetico e geopolitico relegato in poche righe su Ria Novosti.

Il gigante russo Rosneft, tra i cui partner per le trivellazioni offshore figura anche la nostra Eni,  ha acquistato il 100% delle azioni della CJSC Bishkek Oil Company e il  50% delle azioni dell’Intek, il solo fornitore di kerosene dell’aeroporto di Och, la seconda città del Kirghizistan.

Che di affari di Stato si tratti lo spiega meglio di tutto il fatto che l’accordo tra l’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin, e il direttore generale della Bishkek Oil Company, Alexandre Niazov, sia stato firmato davanti al presidente kirghizo Almazbek Atambaev ed al presidente della commissione intergovernativa russo-kirghiza Andrei Belianinov. Il turbolento Paese dell’ex Asia centrale sovietica torna così mani e piedi nell’orbita economica-politica di Mosca dopo aver flirtato con gli Usa proponendosi come retrovia della guerra in Afghanistan

In un comunicato Rosneft spiega che l’accordo quadro con il Kirghizistan «Prevede l’acquisizione del 100% delle quote della Bishkek Oil Company, un leader del mercato dei prodotti petroliferi di Bichkek. Rosneft prende così il controllo di una vasta rete di stazioni di servizio nella capitale kirghiza, così come di diverse imprese di infrastrutture».

La CJSC Bishkek Oil Company e Il Più grande operatore al dettaglio ed all’ingrosso del mercato petrolifero in Kirghizistan. Ha 23 stazioni di servizio a Bishkek e dal  2009 ha una gigantesca e moderna area di stoccaggio nella regione di Chui, a 40 chilometri da Bishkek. Tratta rodotti petroliferi provenienti dalle principali raffinerie petrolifere russe, come Orsk, Salavat e Nizhnekamski. Mettere le mani sulla distribuzione di carburante a Bishkek ed Och significa per i russi avere sostanzialmente il monopolio in Kirghizistan

Dopo la firma del contratto Sechin ha detto: «Siamo interessati alla promozione a tutto tondo del marchio Rosneft nel mercato ad alto potenziale del Kirghizistan. Credo che questa acquisizione permetterà a tutti gli automobilisti del Kirghizistan per apprezzare l’alta qualità del nostro carburante, oltre a stabilire nuovi elevati standard di funzionamento e dei servizi aggiuntivi offerti presso le nostre stazioni di servizio».

Per quanto riguarda l’aeroporto di Och, Rosneft ed i suoi partner kirghizi del Manas International Airport   vogliono migliorare l’impianto di rifornimento di carburante degli aeromobili e ricostruire o rinnovare i depositi di combustibile esistenti, per renderli conformi alle norme internazionali Iata. Nell’aeroporto nel 2013 sono passate un milione di persone (più 20% sul 2013) e nel 2012 aveva consumato 17.000 tonnellate di jat fuel, che dovrebbero arrivare a 25.000  dopo il previsto prolungamento ed adeguamento della pista.