Nuove certezze per la Concordia a Piombino?

Riciclo delle navi, basta rottamazioni all’estero: la decisione dell’Europarlamento

Arriva però lo stop alla tassa per incentivare lo smantellamento “green”

[22 ottobre 2013]

Le vecchie carrette del mare targate Ue, che sono costituite o contengono anche materiali pericolosi come amianto, PCB, mercurio e altre sostanze nocive, ora non potranno più cambiare bandiera e finire come qualche volta avviene sulle spiagge dei Paesi del Sud Est asiatico andando ad inquinare talvolta territori incontaminati.

L’Europarlamento ha infatti dato via libera alle nuove regole per l’eco-riciclo delle vecchie navi Ue. Il testo, concordato con gli Stati membri e approvato con 591 voti a favore, 47 contrari e 32 astensioni, prevede che le navi europee vengano smantellate solo in strutture ”certificate”, incluse in una lista Ue. «Voglio sottolineare che questo non è un attacco contro India, Pakistan e Bangladesh, i Paesi che attuano lo smantellamento sulle spiagge- ha spiegato Carlo Schlyter, il relatore svedese dei Verdi – ma contro le pratiche pericolose e altamente inquinanti in sé di questo tipo di smantellamento. Questo regolamento incentiva questi Paesi a fare i necessari investimenti in strutture di riciclo adeguate, prima di tutto per un lavoro sano e amico dell’ambiente nei loro Paesi», ha aggiunto Schlyter.

Oltre alle navi Ue anche le imbarcazioni extra Ue sono incluse nel regolamento, perché quando attraccheranno in un porto europeo dovranno fornire l’inventario dei materiali pericolosi contenuti. Il regolamento dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2014 e la sua applicazione alle navi è prevista al massimo cinque anni dopo, l’anno successivo per le strutture di riciclo. Anche se la tempistica non è allineata, questa notizia si collega favorevolmente al dibattito aperto nel nostro Paese per la rottamazione della Costa Concordia e alla possibilità che Piombino si attrezzi da subito e si candidi per diventare uno dei siti certificati europei per la rottamazione e il riciclo dei materiali recuperati dalle vecchie navi, aprendo, come da più parti auspicato, nuove prospettive per la cittadina toscana nel settore della green economy.

Sempre a Bruxelles notizie negative invece per  la proposta (che è stata bocciata) di una “tassa” da applicare ad ogni nave che entra in un porto Ue, che alimenti un fondo per la eco-rottamazione: sarà la Commissione europea a valutare se elaborare entro il 2015 la proposta di un meccanismo di incentivo dello smantellamento “green”.