Dal sale da cucina composti chimici impossibili: è nuova rivoluzione per la scienza?

[27 dicembre 2013]

Due ricerche condotte nel Vecchio Continente e nel paese del Dragone annunciano una rivoluzione nella chimica di base con la possibilità che si apra la strada per nuove e interessanti applicazioni. Sottoponendo il sale da cucina a pressioni altissime si ottengono infatti composti mai visti che, secondo le regole finora conosciute, non dovrebbero esistere.

I ricercatori hanno portato il sale ad una pressione di 200.000 atmosfere ed aggiunto un po’ di cloro o di sodio. Sono così emersi i composti Na3Cl o NaCl3 definiti impossibili o “esotici”. I composti sono termodinamicamente stabili e una volta realizzati, rimangono tali all’infinito. I risultati delle due ricerche, coordinate da Weiwei Zhang, dell’Università di Agricoltura di Pechino, e da Jordi Ibez Insa, dell’Istituto delle Scienze della Terra di Barcellona sono stati pubblicati su Science.

«Sono stati trovati composti perfettamente stabili che contraddicono le regole della chimica- ha osservato – Artem Oganov, dell’Università dello Stato di New York -Applicando una pressione modesta, se confrontata a quella del centro della Terra che è di 3.6 milioni di atmosfere, gran parte di ciò che sappiamo dai libri di chimica cade a pezzi».

Secondo i ricercatori la scoperta potrà avere applicazioni pratiche, ad esempio per rendere più efficiente l’uso dei metalli come conduttori di energia elettrica, e potrà aiutare a rispondere ad alcune domande dell’astronomia, come quelle relative alla formazione degli aggregati di materia dai quali sono nati i pianeti.