Salvate la mascotte dei Mondiali di calcio del Brasile

Gli scienziati: «1.000 ettari di Caatinga protetta per ogni gol fatto»

[9 giugno 2014]

La mascotte dei mondiali di calcio che stanno per iniziare in Brasile è l’armadillo, e più precisamente l’armadillo dalle tre fasce (Tolypeutes tricinctus) o bolita o apar, come lo chiamano i brasiliani, un mammifero in via di estinzione. Ma forse la coppa del mondo, criticata per i suoi sprechi e per le violenze della polizia contro manifestanti, indios  e popolazioni delle favelas, almeno per l’armadillo potrebbe rappresentare una svolta. Infatti, il governo brasiliano sembra aver ascoltato l’appello degli scienziati brasiliani per proteggere la mascotte della Coppa del Mondo 2014.

Il governo federale di Brasilia ha pubblicato un piano d’azione per conservare l’armadillo dalle tre fasce che è endemico del Brasile, dove vive negli Stati di Pernambuco, Piauì, Maranhao, Minas Gerais e Bahia. Il documento approvato il 22 maggio propone di aumentare le aree protette nell’areale dell’armadillo, migliorando gli incentivi finanziari per impedire la caccia alla bolita ed aumentando l’informazione e l’educazione sull’importanza di proteggere questa specie.

Un mese prima che venisse pubblicato il piano, un gruppo di scienziati aveva criticato la FIFA ed il governo brasiliano che secondo loro stavano sprecando una grande opportunità per trasfornare davvero i mondiali di calcio in qualcosa di davvero utili per la protezione dell’ambiente, cominciando proprio dalla salvaguardia reale dell’animale che è stato scelto come mascotte. In un articolo pubblicato su Biotropica i ricercatori scrivevano che dopo scelta della mascotte battezzata  Fuleco, dall’unione delle parole portoghesi per  futebol (calcio) e ecologia (ecologia), niente era stato fatto o proposto per proteggere l’armadillo o suo habitat: la caatinga, la foresta secca brasiliana.

Gli scienziati hanno avanzato tre proposte per fare in modo che la Coppa del mondo mantenga le sue promesse ecologiche: prima di tutto mantenere la promessa fatta dal governo nel 2011 di investire 275 milioni di dollari per istituire  47 aree protete, nel 2013 ne erano state istituite solo 16 ed era stato stanziato solo il 2% dei finanziamenti previsti;  Secondo, la creazione di aree di salvaguardia dedicate alla Caatinga, la proposta è quella di realizzare almeno 1.000 ettari di aree protette per ogni gol segnato durante la Coppa del Mondo, che, sulla base dei campionati mondiali precedenti, potrebbe portare alla salvaguardia di un massimo di 171.000 ettari; terzo, accelerare il completamento e la pubblicazione di un piano di conservazione per l’armadillo dalle tre fasce brasiliano che non esisteva anche se la specie era già stata còlassficata come vulnerabile già 20 anni fa.

«Il governo stava già lavorando al piano, ma penso che il nostro articolo abbia messo pressione perche venisse rilasciato il più rapidamente possibile», ha detto a SciDev.Net  Enrico Bernard, un biologo dell’università Federale di Pernambuco, ed anche  Emilio Bruna, un ecologo tropicale delluniversità della Florida ed editore di Biotropica, è d’accordo: «Il mio parere può essere di parte, ma credo che l’articolo abbia avuto un impatto. E’ stato ampiamente riportato sia sui media tradizionali che sui social network, come una delle storie che da sole ricevono 19.000 “consiglia”».