Accordo Enea-Cira, la ricerca spaziale atterra in Italia e punta alla sostenibilità

La riguarderà sistemi bio-rigenerativi e di supporto alla vita, sistemi energetici, soluzioni per la propulsione ibrida-elettrica, innovazioni tecnologiche per l’ambiente e il clima

[18 settembre 2018]

Le risorse economiche profuse nella ricerca volta all’esplorazione dello spazio, come spiegò già 48 anni fa l’allora direttore scientifico della Nasa Ernst Stuhlinger, hanno da sempre profonde ricadute positive qui sulla terra: «Lavorando al programma spaziale – osservò Stuhlinger – posso dare il mio contributo per alleviare e forse risolvere gravi problemi come la povertà e la fame sulla Terra». Da allora questa realtà è rimasta inalterata, e trova nuova forza in Italia grazie all’accordo firmato ieri tra il presidente dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) Federico Testa e il presidente del Centro italiano ricerche aerospaziali (Cira) Paolo Annunziato.

«L’accordo appena siglato – spiega Annunziato – sottolinea la volontà degli enti di ricerca nazionali di rafforzare le sinergie per rendere sempre più efficace la ricerca scientifica e tecnologica in settori di importanza strategica e garantire in tal modo una crescita economica sostenibile e una maggiore competitività al nostro Paese. Il Cira è pronto a contribuire, con l’esperienza e le competenze acquisite dai suoi ricercatori e le sue dotazioni infrastrutturali di laboratori e impianti all’avanguardia, in temi che considera di grande rilevanza e su cui ha fortemente puntato negli ultimi anni tanto da includerli tra gli obiettivi strategici del nuovo Programma nazionale di ricerca aerospaziale che ha il compito di realizzare».

Nel dettaglio, i  settori su cui si incentreranno le attività di collaborazione riguardano sistemi bio-rigenerativi e di supporto alla vita, sistemi energetici basati su batterie, celle a combustibile e super-condensatori, soluzioni per la propulsione ibrida-elettrica, tecnologie dei materiali e delle strutture, nonché innovazioni tecnologiche per l’ambiente e il clima.

Attraverso la condivisione del know-how e delle esperienze acquisite in questi campi, la convenzione permetterà lo sviluppo coordinato di attività di ricerca, ma anche una serie di altre iniziative quali la partecipazione congiunta a progetti e programmi di ricerca scientifica nazionali e internazionali e l’organizzazione di attività di formazione e divulgazione attraverso corsi e seminari di aggiornamento e qualificazione professionale. L’accordo, di validità triennale, sarà gestito da un Comitato di coordinamento misto Enea-Cira che avrà il compito di individuare volta per volta le attività di interesse comune oggetto delle specifiche convenzioni esecutive. Anche lo svolgimento delle attività sarà affidato a gruppi di lavoro misti ai quali entrambe le organizzazioni metteranno a disposizione le proprie attrezzature e i propri impianti.

«Enea intende consolidare e ampliare la collaborazione con il Cira nell’ambito del settore aerospaziale – conclude Testa – mettendo a fattor comune competenze e professionalità presenti nell’Agenzia come pure infrastrutture e laboratori di ricerca all’avanguardia. Siamo certi che in questo modo potremmo contribuire ad aumentare le potenzialità della ricerca pubblica sia a livello nazionale che europeo, anche con riferimento alle tematiche strategiche delineate dal Programma nazionale di ricerche aerospaziali (Prora) di interesse nazionale ed in linea con le roadmap europee per l’aeronautica e lo spazio».