Il cuore di cavalli ed esseri umani batte all’unisono

Misurata la sincronizzazione dei ritmi cardiaci indotta dalla stimolazione emotiva tra umani ed equini

[7 novembre 2016]

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Grazie ad un sistema indossabile realizzato con un tessuto sensorizzato, un gruppo di etologi e ingegneri dell’università di Pisa ha misurato per la prima volta «la sincronizzazione indotta dalla stimolazione emotiva nell’interazione fra esseri umani e cavalli, mettendo a confronto i rispettivi ritmi cardiaci rilevati»

All’università di Pisa spiegano che «I ricercatori hanno utilizzato un sistema di rilevazione indossabile – una fascia toracica per il cavallo e una maglietta per il soggetto umano realizzati con un tessuto sensorizzato – per raccogliere i dati sull’attività cardiaca in tre situazioni diverse: quando fra cavallo e uomo non c’era alcuna interazione, quando c’era una interazione olfattiva e visiva e infine nel caso di contatto fisico. La “ratio” dello studio è stata quella di considerare la variabilità delle attività cardiache dei due soggetti (uomo e cavallo) come di sistemi complessi, e di andare a vedere come questi si comportano ed evolvono quando cambia sia il tipo che la durata dell’interazione».

Gli esiti della ricerca, che e saranno presentati in anteprima il 12 novembre alle 12,30 alla Fieracavalli di Verona durante il convegno “Clever Hans un secolo dopo”, nello spazio dibattiti Villaggio Il Mio Cavallo (padiglione 4), sono stati documentati in tre articoli scientifici pubblicati su PlosOne, Electronics e Proceeeding of Engineering in Medicine and Biology Society (Embc).

All’evento della Fieracavalli, organizzato in collaborazione con “Addestramento Etologico” e alla rivista “Il Mio Cavallo”, interverranno li etologi Elisabetta Palagi del Museo di storia naturale di Pisa e Paolo Baragli del dipartimento scienze veterinarie del’ateneo pisano e i bioingegneri Enzo Pasquale Scilingo e Antonio Lanatà del Centro di Ricerca “E. Piaggio”.

Paolo Baragli evidenzia che «Quello che abbiamo realizzato è uno studio pionieristico che apre importanti prospettive per quanto riguarda ad esempio la Pet Therapy, e più in generale la comprensione dell’interazione emotiva fra cavallo ed essere umano, alla luce delle attuali conoscenze sull’empatia negli animali e delle tecnologie di bioingegneria oggi disponibili. Sembra che durante l’interazione accada “qualcosa” nell’organismo del cavallo e dell’essere umano dovuto proprio alla qualità di tale interazione e che questo “qualcosa” sia misurabile».

Lanata conferma: «Quello che abbiamo scoperto è che ogni situazione si caratterizza per una sincronizzazione dei ritmi cardiaci significativamente diversa tanto che siamo stati in grado di riconoscere i tre tipi di interazione uomo-cavallo in modo automatico con una accuratezza superiore al 70%».

La Palagi conclude: «Dal punto di vista etologico si tratta di un importante spunto di ricerca che riguarda le emozioni condivise tra soggetti appartenenti a specie diverse, soprattutto quando queste coinvolgono uomini e animali domestici fra cui appunto il cavallo, animale che ha segnato e continua a segnare la storia della vita dell’uomo per cui comprenderlo significa non solo essere più consapevoli per quanto riguarda la sua gestione, ma soprattutto arrivare anche a capire noi stessi nel momento in cui ci relazioniamo con lui».