Destinazione cometa, Rosetta ce l’ha fatta: l’Europa esulta [VIDEO]

Un'impresa mai tentata prima dall'uomo per risollevare l'umore di un continente depresso

[6 agosto 2014]

«Dopo 10 anni, 5 mesi e 4 giorni siamo finalmente giunti a destinazione, la cometa 67P». È un giorno storico all’Esa, e per lo studio del nostro Sistema solare: la sonda Rosetta, dal nome dell’omonima stele che ci svelò i segreti dell’Antico Egitto, ha raggiunto la meta del suo lunghissimo viaggio.

Lanciata nel 2004 dall’Agenzia spaziale europea (Esa), Rosetta ha raggiunto lo spazio per tentare di tagliare un traguardo mai raggiunto prima. Agganciare una cometa e studiarne il cuore, traendo informazioni preziosissime sulla formazione e l’evoluzione del Sistema solare.

La sonda si trova ora a metà strada tra le orbite di Giove e Marte, a 405mila chilometri dalla Terra. Il viaggio non è certo stato semplice, ma per Rosetta il bello inizia adesso. «Le comete sono considerate blocchi primitivi del Sistema solare – affermano dall’Esa – e possono aver contribuito a ‘seminare’ la Terra con acqua, e forse anche con gli ingredienti per la vita». Si tratta solo di ipotesi però, che Rosetta contribuirà ad approfondire.

Per il momento Rosetta sta facendo conoscenza con il suo ospite, la cometa 67P. Misurandone la temperatura media, si è scoperto «che è circa di -70 °C, ma con una superficie prevalentemente scura e polverosa, piuttosto che pulita e ghiacciata».

Mentre stanno arrivando «immagini mozzafiato», all’Esa preferiscono ricordare come «abbiamo percorso una strada straordinariamente lunga da quando il progetto della missione è stata discusso per la prima volta alla fine del 1970 e approvato nel 1993, e ora siamo pronti ad aprire uno scrigno di scoperte scientifiche».

Un traguardo mai tagliato prima d’ora nella storia dell’umanità,  e un risultato di cui gli europei possono essere fieri: un toccasana in questi anni di depressione, psicologica prima che economica. Questo strano agosto, oltre ad alzare gli occhi al cielo per osservare le stelle cadenti ogni anno popolano i nostri cieli (ma che stavolta saranno in concomitanza con la “super luna”), potremo pensare anche a Rosetta.

L. A.

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