I discorsi li porta via il vento, le biciclette i livornesi: a ritrovarle è l’app (pisana) SaveMyBike

L’Università di Pisa ha presentato un nuovo sistema che permette l'identificazione delle bici rubate da parte della Polizia Municipale: al via la fase di test sul campo, a Livorno

[28 febbraio 2018]

I discorsi li porta via il vento, le biciclette i livornesi, recita il motteggio arcinoto in ambiente toscano probabilmente nato – dalle parti di Pisa? – per canzonare le origini popolari di Livorno, dove le Leggi livornine promulgate dalla famiglia Medici sul finire del XVI secolo concedevano a coloro che si fossero insediati nel porto toscano, tra le altre cose, l’annullamento di (quasi) tutte le condanne penali. Ed è curioso notare che SaveMyBike, il sistema per rintracciare le biciclette rubate appena sviluppato al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, sarà sperimentato proprio nel Comune di Livorno.

«Uno dei problemi principali connessi all’uso delle biciclette – spiega Paolo Nepa dall’Ateneo toscano – è quello dei furti. Questo è uno degli aspetti su cui ci siamo concentrati sin dall’inizio e il risultato, presentato pochi giorni fa, è un sistema per rintracciare le biciclette rubate. Il sistema si compone di sensori che vengono installati sul veicolo, e di una app, che si chiama GOOD_GO, tramite la quale i cittadini possono caricare la foto della propria bici e denunciarne il furto. Quando un ausiliare del traffico o un vigile, mediante un lettore portatile dei tag, ritrova una bici rubata, il suo cellulare manda l’avviso di ritrovamento al legittimo proprietario mediante la app».

In altre parole, in caso di furto SaveMyBike permette l’identificazione della propria bici da parte della Polizia Municipale, che poi avviserà i cittadini del ritrovamento del mezzo grazie a una app installata sui nostri cellulari. Un sistema che in realtà ha poco di campanilistico: il progetto è cofinanziato dalla Regione Toscana all’interno del Programma operativo del Fondo Europeo di sviluppo regionale, in cui ricerca e tecnologia si mettono al servizio delle due ruote, per sostenere e incentivare la diffusione delle biciclette in ambito urbano. Un aiuto concreto, dunque, anche ad ambienti come quello della città di Pisa, dove i furti di biciclette – come sapranno loro malgrado molti degli studenti universitari locali – sono assai frequenti.

Intanto però l’esperimento pilota verrà condotto nel Comune di Livorno, dove il sistema sarà installato (gratuitamente) su un migliaio di biciclette. Infine, tramite GOOD_GO i cittadini possono partecipare a un gioco sociale, che premia con diversi incentivi i comportamenti ecologicamente più sostenibili, in modo da sostituire sempre di più l’uso dell’auto con quello delle due ruote.

Il progetto è coordinato da Tages, società cooperativa Pisana che opera nel campo della pianificazione e progettazione dei sistemi di mobilità e trasporto delle persone e delle merci e oltre al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, vi partecipano il Polo Universitario Sistemi Logistici di Livorno e le aziende Geosolutions sas e NewGOO srl. «Al momento – conclude Nepa – stiamo per terminare la fase di avvio del prototipo della piattaforma GOOD_GO. Una volta pronta, sarà importante che il maggior numero possibile di cittadini si iscriva al sistema per poter partecipare al sistema di premialità per la mobilità sostenibile, e dare un contributo al miglioramento dello stile di vita collettivo e della città in cui viviamo».