È toscano il Cern dei Big data

[9 aprile 2015]

Presentato in embrione a Pisa due anni fa, SoBigData è oggi un progetto di ricerca finanziato con 6 milioni di euro all’interno del programma europeo Horizon2020, sostenuto dalla Regione Toscana, con il Cnr di Pisa che guida una dozzina di soggetti partner provenienti da sette diversi Paesi europei. Obiettivo comune quello di creare «una sorta di Cern dei Big data – spiega Fosca Giannotti, ricercatrice dell’Istituto di Scienza e Tecnologie del Cnr pisano, e coordinatrice del progetto – un laboratorio per accelerare la conoscenza sociale come bene comune: la comunità scientifica internazionale, gli innovatori e gli startupper potranno usare i suoi servizi come una specie di ‘galleria del vento digitale’ capace di rendere possibili esperimenti di analisi e simulazioni sociali su grande scala, prototipi di nuovi servizi e nuovi prodotti basati sui Big data».

Ovvero su quelle briciole d’informazione digitale che ormai ognuno di noi semina nel corso della sua attività online; una mole di dati enorme e confusionaria, all’interno della quale però è possibile andare a scavare con un livello di dettaglio impensabile anche solo pochi anni fa. Chi riesce nell’impresa, ha a disposizione ciò che può diventare una miniera d’oro: non a caso si parla di data mining, che non sempre può essere usato a favore della collettività (che quei dati produce).

«Siamo fieri – ha sottolineato in proposito Emmanuele Bobbio, assessore regionale alla Ricerca – di presentare un modello che così come è strutturato, centrato sul pubblico e non sul privato come Facebook, Google, Amazon, è il primo esempio nel mondo. Questa infrastruttura intende riportare al centro del dibattito, scientifico ma non solo, anche il delicatissimo snodo tra tecnologia e società volendo dare centralità al fattore umano in una cornice comunque rispettosa della privacy. Nel complesso mondo dei Big data c’è, infatti, urgente necessità di ricercare contenuti per un nuovo umanesimo in modo che la tecnologia si sviluppi senza offendere la dignità della persona umana: e questo tipo di frontiere non può che passare dalla Toscana».