Esiste la vita aliena? Lo scopriremo con i dimeri di ossigeno, ma bisognerà aspettare il 2018

[10 marzo 2014]

Pochi giorni fa  Eric Agol, un astronomo dell’università di Washington-Seattle,  che ha svolto un ruolo essenziale nella scoperta di 715 nuovi pianeti extrasolari annunciata il 26 febbraio, ha trovato 7 di questi mondi in orbita intorno alla stessa stella, Kepler-90. Si tratta del primo sistema planetario con 7 pianeti che orbitano intorno alla loro stella ospite, e ora  alcuni suoi colleghi dicono di essere in grado di capire se quei mondi alieni ospitano vita.

In totale sono 1.700 gli esoplaneti confermati al di fuori del Sistema solare, e nello studio “Using Dimers to Measure Biosignatures and Atmospheric Pressure for Terrestrial Exoplanets” pubblicato su Astrobiology un team di astrobiologi statunitensi e scozzesi dell’university of St Andrews, guidato da Amit Misra del dipartimento di astronomia dell’università di Washington-Seattle, descrive un nuovo metodo per rilevare non solo l’acqua, ma addirittura la vita su mondi lontanissimi dalla Terra e dal Sistema solare.

Su Science Angus Chen spiega con chiarezza una tecnica in realtà sembra molto complicata: «L’atmosfera terrestre è pesante. È ciò che impedisce all’acqua di volare nello spazio. Così gli astronomi alla ricerca di mondi alieni in grado di ospitare la vita sono anche alla ricerca di atmosfere pesanti. Ora hanno trovato un modo per misurare la pressione atmosferica di pianeti lontani utilizzando molecole che si accoppiano fino a formare molecole più grandi chiamate dimeri: in questo caso, due molecole di ossigeno».

Chen sottolinea che «quando un pianeta passa davanti alla sua stella, la sua luce brilla attraverso l’atmosfera del pianeta e prosegue attraverso lo spazio fino a raggiungerci. I dimeri nell’atmosfera assorbono la luce come un filtro di colore in una fotocamera, creando anomalie rilevabili una volta che la pressione del pianeta è di almeno 0,25 bar, alta abbastanza da trattenere l’acqua liquida».

In chimica, un dimero è un termine generico che si riferisce a qualsiasi composto assemblato  da due unità più piccole identiche;  Misra e il suo team si occupano principalmente del la presenza di dimeri di ossigeno. L’ossigeno gassoso di solito prende la forma di O2, e quindi  un dimero di ossigeno comprende 4 atomi di ossigeno e viene descritto come O2-O2.

I dimeri sono rilevabili solo se l’atmosfera è ben ossigenata e l’unico modo che gli scienziati conoscono per rendere un ambiente ossigenato è la vita foto sintetica: quindi, sostengono, se troveranno dimeri su un esopianeta potranno essere solo in un mondo con acqua dolce e un’atmosfera respirabile. In un mondo vivente.

Attualmente non sono però in corso missioni spaziali in grado di caratterizzare il dimero O2-O2 nell’atmosfera di un esopianeta,  e per misurare la pressione atmosferica sui pianeti candidati ad ospitare la vita aliena gli scienziati dovranno aspettare la messa in orbita del successore di Hubble, il James Webb Space Telescope della Nasa, il cui lancio  è previsto solo nell’ottobre 2018.