Le femmine dei pesci medaka preferiscono accoppiarsi con maschi che già conoscono

Gli scienziati giapponesi scoprono il neurone dell’innamoramento

[3 gennaio 2014]

Un team di ricercatori giapponesi ha pubblicato su Science lo studio “A Neural Mechanism Underlying Mating Preferences for Familiar Individuals in Medaka Fish”  nel quale dicono di aver individuato il neurone che nelle femmine dei pesci medaka (Oryzias latipes – nella foto) innesca la scelta del partner per l’accoppiamento.

I ricercatori hanno messo una femmina e un maschio di medaka in un acquario con un divisorio trasparente ed hanno fatto vedere a diverse femmine  singoli maschi. Le femmine hanno accettato il corteggiamento dai maschi in circa 10 secondi. Di solito ci vogliono 60 secondi perché le femmine accettino il corteggiamento dei maschi che non hanno mai visto prima.

Gli scienziati giapponesi dicono di aver trovato nel cervello degli Oryzias latipes  uno specifico neurone che determina la preferenza di accoppiamento nelle femmine quando riconoscono i maschi. Inoltre sono riusciti a fare in modo che le femmine di medaka accettassero più facilmente il corteggiamento dei maschi controllando artificialmente il neurone.

In questi piccoli pesci “l’innamoramento” avviene così: un terminale nervoso delle gonadotropine rilascia   l’ormone 3 (Tn-GnRh3) nei neuroni, un sistema neuromodulatorio extra- ipotalmico che funziona come un cancello per attivare le preferenze di accoppiamento e che è basato sulla conoscenza. Livelli basali di TN-GnRH3 sopprimono così la recettività femminile per qualsiasi altro maschio.

Quello di cui sono convinti i ricercatori è che «La familiarità sociale incide sulla preferenza di accoppiamento tra diversi vertebrati. E nelle medaka. Il contatto visivo con un potenziale partner prima dell’accoppiamento (familiarizzazione visiva) aumenta la preferenza femminile per il maschio familiare, ma non per un maschio non familiare».

Hideaki Takeuchi, del dipartimento di biologia di base della School of Life Science della Graduate University for Advanced Studies di Tokyo, intervistato dal network radiotelevisivo giapponese Nhk spiega che «La ricerca di simili meccanismi del sistema nervoso degli esseri umani può aiutare a definire come e perché le persone si innamorano».