Una green house in Antartide. Il progetto Eden Iss per fornire cibo all’uomo nello Spazio

La Mobile Test Facility Eden Iss nella stazione di Neumayer III in Antartide per testarla nelle condizioni più estreme

[11 ottobre 2017]

La Mobile Test Facility (MTF), che fa parte del progetto Eden Iss, è in grado di produrre  cibo e risorse in ambiente chiuso e per testarla è stata inviata alla stazione di Neumayer III in Antartide. Theles Alenia Space spiega che «Sarà utilizzata per testare la coltivazione di piante nelle condizioni più estreme, per sostenere lo sviluppo di sistemi messi a punto per voli spaziali e tecnologie per la crescita controllata di piante nello Spazio e sulla Stazione Spaziale Internazionale».

La MTF è st sviluppato dal consorzio Eden Iss, guidato dall’ Institut für Raumfahrtsysteme di Brema del Deutsche Zentrum für Luft- und Raumfahrt (Dlr)  ed è composto da due container da spedizione suddivisi in tre sezioni distinte. «La facility  – dicono i ricercatori – sarà gestita da un membro dell’ equipaggio, con un’attenzione particolare al monitoraggio remoto e alle operazioni».

Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), partecipa al progetto come responsabile della progettazione, dello sviluppo, della sperimentazione in laboratorio e del follow-up di una delle due serre che saranno testate in Antartide: Rack-like Unit for Consistent On-orbit Leafy crops Availability (Rucola), dedicata ai test in microgravità sulla Iss, la Stazione spaziale internazionale.

In un comunicato di Theles Alenia Space si legge che «Leonardo contribuisce al progetto Eden ISS anche attraverso la joint venture Telespazio, responsabile della definizione e del test delle procedure operative relative alla campagna in Antartide, che simulerà lo scenario di missioni nello Spazio basandosi sull’esperienza dell’azienda nella gestione da terra delle operazioni di sistemi spaziali complessi. Telespazio ha inoltre la responsabilità della realizzazione del sistema di Plant Health Monitoring, in grado di acquisire immagini ad alta definizione delle piante e di distribuirle a esperti di agronomia e fisiopatologia vegetale in remoto per le valutazioni sullo stato di salute delle piante stesse durante tutte le fasi di crescita».

Il progetto Eden Iss è finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea e «si concentra sulla dimostrazione a terra delle operazioni e delle tecnologie di coltivazione vegetale nello Spazio e sul potenziamento di queste tecnologie. L’obiettivo finale è la produzione di cibo sicuro sulla Stazione spaziale internazionale e sui futuri veicoli e avamposti planetari per l’esplorazione spaziale. Questo progetto prevede lo sviluppo di tecnologie per la produzione e la rigenerazione di risorse vitali, per garantire la sostenibilità della vita durante le missioni di esplorazione spaziale, producendo inoltre ritorni  a beneficio della vita sulla Terra.»

Thales Alenia Space dice di ver «capitalizzato al meglio le sue competenze giocando un ruolo significativo nel progetto della Stazione Spaziale Internazionale, non solo contribuendo alla produzione di più della metà dei moduli pressurizzati e di trasporto,  ma sostenendo anche una serie  di esperimenti scientifici per l’esplorazione spaziale futura. In collaborazione con quattordici organizzazioni internazionali, tra cui università, istituti di ricerca, aziende e piccole imprese, Thales Alenia Space contribuisce  a sostenere l’uomo nello Spazio ad esplorare nuovi mondi che un giorno potranno essere una casa per l’umanità».