La clonazione delle scimmie spiegata da chi l’ha fatta: i cinesi (FOTOGALLERY)

«Sviluppo importante nello studio della biologia dei primati e nella progettazione di modelli di primati non-umani»

[25 gennaio 2018]

Solo oggi la Cina ha annunciato ufficialmente quel che in tutto il mondo era già noto da ieri e che sta sollevando numerose polemiche ed interrogativi etici e scientifici: «la  clonazione con successo dei primi macachi al mondo a partire da cellule somatiche con la tecnica utilizzata per la pecora Dolly». L’agenzia ufficiale cinese Xinhua sottolinea che «Questo rende possibile la ricerca con delle popolazioni di primati geneticamente uniformi».

Lo studio iniziale, “Cloning of Macaque Monkeys by Somatic Cell Nuclear Transfer”, è stato pubblicato ieri su Cell da un team dell’Institute of Neuroscience, CAS Center for Excellence in Brain Science and Intelligence Technology, State Key Laboratory of Neuroscience, CAS Key Laboratory of Primate Neurobiology dell’Accademia delle scienze della Cina di Shanghai, è esploso come una bomba  che tutti però sapevano che prima o poi sarebbe scoppiata.  Xinhua spiega  che «I due macachi, battezzati Zhong Zhong e Hua Hua, sono stati clonati alla fine del 2017 in un centro di ricerca sui primati non-umani che dipende dall’Accademia delle scienze della Cina».  Il team di scienziati guidato da Lui Zhen dice che «Una terza nascita è prevista per questo mese  e altre durante l’anno».

Xinhua ricorda che «Dopo la clonazione riuscita della pecora Dolly da una  cellula adulta nel 1997, altri mammiferi sono stati clonati, ma i macachi, che sono parenti degli esseri umani, costituiscono una sfida. Sun Qiang, direttore di questo centro di ricerca, ha diretto un gruppo di ricercatori per tre anni per superare gli ostacoli biologici. Zhong Zhong e Hua Hua sono i prodotti di un trasferimento nucleare di cellule somatiche (SCNT), tecnica che è stata utilizzata per creare Dolly più di 20 anni fa. I ricercatori hanno modificato dei geni in vitro e li hanno ordinati con precisione e hanno creato delle cellule somatiche con lo stesso genotipo. Hanno prelevato il  nucleo di un ovulo e lo hanno rimpiazzato con il nucleo estratto da una cellula di un corpo differenziato. I nuclei ricostruiti hanno prodotto degli embrioni, che sono stati  messi negli uteri di scimmie femmine di sostituzione, producendo un gruppo di scimmie clonate con lo stesso bagaglio genetico.

Le scimmie clonate sono macachi cinomolgo  (Macaca fascicularis, chiamati anche macaco di Buffon o macaco di Giava) e Liu  ha passato tre anni ad impratichirsi e a ottimizzare la procedure SCNT e ha testato diversi metodi  per prelevare rapidamente e con precisione il materiale nucleare nelle cellule uovo e a favorire la fusionre delle cellule del donatore del nucleo con l’ovulo enucleato. Sun ha detto a Xinhua che «La procedura SCNT è piuttosto delicata, più velocemente si realizza e meno si danneggia l’ovulo come si dovrebbe, e il dottor  Liu ha il dono di saperlo fare».

L’agenzia ufficiale cinese riporta con grande orgoglio patriottico le parole di Muming Poo, che ha collaborato allo studio, «Il successo di questa clonazione fa della Cina un Paese pioniere nella ricerca sulle malattie neurologiche e sulla neurologia, utilizzando i macachi clonati come modello».

Bai Chunli, presidente dell’Accademia delle scienze della Cina, conclude: «E’ uno sviluppo importante nello studio della biologia dei primati e nella progettazione di modelli di primati non-umani. I modelli progettati per le malattie neurologiche permetteranno di studiarle, di intervenire e anche di trattarle».