La gonorrea sta sviluppando la resistenza agli antibiotici

La sanità pubblica ha paura che ridiventi una malattia sessuale incurabile

[30 dicembre 2015]

Gonorrea

La gonorrea è prevenibile e, dopo l’avvento degli antibiotici negli anni ’40, è diventata anche curabile, ma, secondo lo studio “Diagnosis and treatment of chlamydia and gonorrhoea in general practice in England 2000–2011: a population-based study using data from the UK Clinical Practice Research Datalink”, pubblicato all’inizio dell’anno da BMJ Open e rilanciato in questi giorni da esperti della sanità pubblica britannica,  potrebbe presto ritornare ad essere incurabile. Come riporta The Guardian, alcuni ceppi di gonorrea hanno sviluppato la resistenza agli antibiotici

Sally Davies, chief medical officer della Gran Bretagna, ha contattato tutti i medici e farmacisti dell’Inghilterra per assicurarsi che prescrivano i farmaci giusti per combattere i ceppi della malattia che hanno rapidamente sviluppato una resistenza ai trattamenti antibiotici comunemente utilizzati. Lo studio pubblicato su BMJ Open  rivela infatti che fino al 20% dei medici inglesi prescrivono ancora trattamenti sperati e che non tengono conto delle ultime ricerche sulla resistenza agli antibiotici della gonorrea.

L’iniziativa della Davies  è solo l’ultima risposta ad una sequenza di eventi che ha spaventato le istituzioni sanitarie: negli ultimi anni sia l’Organizzazione mondiale della sanità che il i funzionari della sanità che i  Centers for Disease Control and  prevention avevano già lanciato l’allarme sull’emergere di ceppi di gonorrea resistenti ai farmaci.

Nel 2015 un focolaio della cosiddetta “super gonorrea” ha fatto la sua comparsa in Inghilterra, dimostrandosi resistente all’azitromicina, un antibiotico che viene di solito somministrato accanto ad un altro antibiotico del gruppo di cefalosporini. Tutti i 16 casi segnalati coinvolgevano pazienti eterosessuali, alcuni dei quali avevano partner provenienti da altre parti dell’Inghilterra.

Negli ultimi anni i medici hanno utilizzato una combinazione di questi due antibiotici per eliminare le probabilità che la malattia fosse immune all’uno o all’altro. Il focolaio di  “super gonorrea”  inglese ha provocato un allarme in tutto il Regno Unito e ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica questa malattia sessuale che ogni anno colpisce 106 milioni di persone in tutto, spesso con sintomi dolorosi e sanguinamento, ma in molti pazienti non si presenta  alcun sintomo, rendendo così difficile diagnosticare  la gonorrea.

Più la gonorrea diventerà resistente agli antibiotici, più sarà difficile trattare l’infezione sarà da trattare. Dal 1986 i Centers for Disease Control and  prevention  monitorano la resistenza della  Neisseria gonorrhoeae, il batterio che causa la gonorrea, ad un certo numero di antibiotici e dicono che «Da allora il batterio ha  sviluppata  una resistenza a quasi tutti gli antibiotici utilizzati per il trattamento della gonorrea».

La Davies ribadisce su The Guardian che «La gonorrea è a rischio di diventare una malattia incurabile a causa della continua comparsa della resistenza antimicrobica. La gonorrea ha rapidamente acquisito la resistenza ai nuovi antibiotici, lasciando poche alternative alle attuali raccomandazioni. E’ quindi estremamente importante che non si verifichi un trattamento subottimale».

Il forte consumo di antibiotici sta favorendo i batteri più resistenti, quindi l’unica speranza è che gli scienziati scoprano un’altra combinazione di antibiotici efficace o  un nuovo trattamento di altro genere, oppure una classe di antibiotici del tutto nuova. I medici sono soprattutto preoccupati per le conseguenze per la salute della gonorrea non trattata: infertilità, dolore persistente, artrite. La buona notizia è che la  diffusione della gonorrea è prevenibile: l’utilizzo del preservativo ed evitare di fare sesso con individui infetti può no impedire la diffusione della malattia e negli USA i casi di gonorrea sono scesi da 500 ogni 100.000 persono degli anni ’70 ai  110 su 100.000 di oggi. Con una maggiore educazione sessuale, sesso protetto e grazie al progresso scientifico, la malattia nei prossimi anni  potrebbe diventare ancora meno comune, super gonorrea permettendo.