L’Italia è messa abbastanza bene: dati tra i più bassi del mondo

La pressione alta colpisce 1,13 miliardi di persone, sono soprattutto poveri

Non è più legata all'abbondanza ma è diventato un importante problema legato alla povertà

[21 novembre 2016]

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Secondo un nuovo studio pubblicato recentemente da un team di ricercatori  giudato dall’ Imperial College di Londra, «Il numero di persone in tutto il mondo con alta pressione sanguigna ha raggiunto 1,13 miliardi» ed è quindi  quasi raddoppiata in 40 anni.

il team ha studiato cambiamenti della pressione sanguigna in tutti i Paesi del mondo tra il 1975 e il 2015 ed è il più grande studio mai nel suo genere mai fatto e ha coinvolto l’Organizzazione mondiale della sanità e centinaia di scienziati di tutto il mondo, con la misurazione della pressione arteriosa che ha coinvolto quasi 20 milioni di persone.

Lo studio “Worldwide trends in blood pressure from 1975 to 2015: a pooled analysis of 1479 population-based measurement studies with 19,1 million participants» è stato pubblicato su The Lancet, e mostra un dato a prima vista abbastanza sorprendente: la pressione sanguigna è diminuita sensibilmente nei Paesi ad alto reddito ed è salito in molti Paesi a basso e medio reddito, specialmente in Africa e nell’Asia meridionale

I primi 5 Paesi con la più alta percentuale di uomini con alta pressione sanguigna nel 2015 erano tutti nell’Europa centrale e orientale: Croazia, Lettonia, Lituania, Ungheria e Slovenia. Quasi due uomini su cinque in questi Paesi avevano la pressione alta.

I primi 5 Paesi con la più alta percentuale di donne con alta pressione sanguigna nel 2015 erano tutti in Africa: Niger, Ciad, Mali, Burkina Faso e Somalia. Circa una donna su tre in questi Paesi avevano la pressione alta.

I 5 Paesi con la percentuale più bassa di persone con alta pressione sanguigna nel 2015 erano: Corea del Sud, Stati Uniti d’America, Canada, Perù, e Singapore. In  questi Paesi, circa un uomo su 6 e poco più di una donna su 10  hanno la pressione alta. .

In Europa il Paese con la percentuale più bassa di persone con pressione sanguigna alta è la Gran Bretagna. Anche l’Italia è messa abbastanza bene: gli uomini hanno in media 127,7 mmhg e le donne 119,6 mmhg, dati tra i più bassi del mondo.

Il team ha aggiunto lo studio presenta alcuni limiti: «Per esempio, alcuni paesi, in particolare quelli dell’Africa sub-sahariana e nei Caraibi, avevano meno dati rispetto ad altri o i dati erano più vecchi. Inoltre, il materiale utilizzato per misurare la pressione del sangue è cambiato dal 1975 . con la maggior parte dei monitor che ora sono digitali».

Il principale autore dello studio, Majid Ezzati, della School of public health dell’Imperial evidenzia che «La pressione arteriosa non è più legata all’abbondanza come era nel 1975, ma ora è un importante problema di salute legato alla povertà»

Gli autori dello studio dicono che «La ragione di questi dati non è chiara, ma possono essere collegati ad una migliore salute generale e all’aumento del consumo di frutta e verdura», ma soprattutto al fatto che i Paesi ad alto reddito gestiscono il problema con i farmaci e aggiungono che «Questi fattori possono aver contribuito a contrastare l’aumento dell’obesità, che è un fattore di rischio per la pressione alta».

Ezzati ha aggiunto che «La scarsa nutrizione durante l’infanzia nei Paesi a basso reddito può anche aver svolto un ruolo nei risultati dello studio. Una crescente evidenza suggerisce che la cattiva alimentazione nei primi anni di vita anni aumenta il rischio di pressione alta in età avanzata, il che può spiegare l’aumento del  problema nei paesi poveri».

la ricerca, finanziata dal Wellcome trust, rivela anche che nella maggior parte dei Paesi del mondo gli uomini hanno la pressione sanguigna più alta rispetto alle donne: nel 2015, a livello mondiale, 597 milioni di uomini avevano sollevato la pressione sanguigna alta, rispetto ai 529 milioni di donne.

Oltre la metà di adulti del mondo con la pressione alta vive in Asia, con circa 226 milioni di persone in Cina e 200 milioni in India.  Lo studio ha dimostrato che gran parte l’aumento del numero di persone con pressione sanguigna alta negli ultimi 40 anni dovuto anche ad una maggiore percentuale di persone anziane nella popolazione mondiale.

Il team ha spiegato che la pressione alta è causata da una serie di fattori, tra cui le diete, come mangiare troppo, da alcuni fattori ambientali, dall’eccesso di sale e dal non mangiare abbastanza frutta e verdura, dall’obesità, dall’esercizio fisico insufficiente e dall’esposizione al piombo e all’inquinamento atmosferico.

Secondo Ezzati , «Affrontare l’epidemia di alta pressione sanguigna nei Paesi a basso e medio reddito è una delle più pressanti sfide della salute globale. Abbiamo bisogno di mezzi economici e di regolamenti per migliorare l’accesso al cibo di alta qualità, in particolare frutta e verdura e ridurre l’eccesso di sale nel cibo. Abbiamo anche bisogno di un sistema sanitario più forte, per identificare anticipatamente le persone con pressione sanguigna alta e migliorare l’accesso alle cure e ai farmaci. Senza queste misure, è improbabile che il mondo raggiunga l’obiettivo dell’Organizzazione mondiale della sanità di ridurre del 25% la percentuale di persone con pressione sanguigna alta entro il 2025.