Lanciata Grace-Fo, la missione spaziale che “peserà” l’acqua sulla Terra (VIDEO)

Due satelliti studieranno il sistema Terra e gli effetti dei cambiamenti climatici

[23 maggio 2018]

E’ entrata in orbita Gravity Recovery and Climate Experiment Follow-On  (Grace FO), la doppia missione spaziale congiunta statunitense/tedesca  lanciata con un razzo SpaceX Falcon 9 dallo Space Launch Complex 4E dalla base di Vandenberg in California.

Nasa e  GeoForschungsZentrum (Gfz)  annunciano che le due Grace «Sono in un’orbita quasi polare, girando attorno alla Terra una volta ogni 90 minuti» e spiegano che questa missione congiunta «punta a tracciare il continuo movimento dell’acqua e altri cambiamenti nella massa terrestre sopra e sotto la superficie del pianeta». Thomas Zurbuchen,  che dirige la missione dal sede della Nasa, aggiunge: «Grace -FO fornirà informazioni uniche su come funziona il nostro complesso pianeta. Cosa davvero mportante, poiché la missione monitora molti aspetti chiave del ciclo idrico della Terra, i dati di Grace-FO saranno usati in tutto il mondo per migliorare la vita delle persone: dalle migliori previsioni degli impatti della siccità a informazioni di qualità più alta sull’utilizzo e la gestione dell’acqua delle falde acquifere sotterranee».

Durante la sua missione quinquennale, Grace-FO monitorerà il movimento delle masse in tutto il nostro pianeta, misurando dove e come la massa in movimento cambia la forza gravitazionale della Terra. Le variazioni di gravità causano una leggera variazione della distanza tra i due satelliti. Sebbene i due satelliti orbitino  a 220 chilometri di distanza, strumenti  di altissima precisione misurano continuamente la loro distanza con un margine di errore che equivale alla larghezza di un globulo rosso o a un decimo dello spessore di un capello umano.

I satelliti Grace -FO trascorreranno i loro primi giorni nello spazio spostandosi verso la distanza di separazione necessaria per svolgere la loro missione. Quando raggiungeranno  questa distanza, la missione darà inizio a una fase di check-in in orbita di 85 giorni. I responsabili delle missioni valuteranno gli strumenti e i sistemi satellitari ed eseguiranno le procedure di calibrazione e allineamento. Quindi i satelliti inizieranno a raccogliere e elaborare i dati scientifici. I primi dati scientifici dovrebbero essere rilasciati tra circa sette mesi.

Grace-FO  prosegua  la partnership tra  Usa e Germania che ha dato vita alla missione originale di Grace 2002 – 2017 e che secondo Zurbuchen ha rappresentato  «una straordinaria conquista della scienza e della tecnologia realizzata da Stati Uniti e Germania». Per 15 anni, le mappe mensili di sulle variazioni regionali della gravità prodotte da Grace  hanno fornito nuove informazioni su come funziona il sistema Terra e come risponde al cambiamento climatico. Grace è  stata la prima missione a misurare la quantità di ghiaccio persa dalle calotte glaciali della Groenlandia e dell’Antartide e ha migliorato la nostra comprensione dei processi responsabili dell’aumento del livello del mare e della circolazione oceanica, ha fornito informazioni su dove le risorse idriche sotterranee sono in diminuzione o stanno crescendo, ha mostrato dove i suoli aridi stanno contribuendo alla siccità e monitorato i cambiamenti sulla superficie terrestre, come quelli prodotti dai terremoti .

Frank Webb, uno scienziato del progetto Grce-FO del  Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della NASA, evidenzia che «Per capire i cambiamenti che avvengono nel sistema climatico, gli scienziati hanno bisogno di  dati raccolti in diversi decenni. Ampliare il record di dati provenienti  da Grace ci consentirà di distinguere meglio la variabilità a breve termine dalle tendenze a lungo termine». Grace dovrebbe percepire i grandi cambiamenti che si verificano nel ciclo idrologico, come i principali movimenti delle masse di acqua dal mare  verso la terra ferma durante grandi eventi meteorologici.

Frank Flechtner, direttore del progetto Grace-FO per il Gfz, ha detto a BBC News: «C’è stato un periodo, nel 2011, in cui l’innalzamento del livello del mare ha rallentato e si è spostato nell’altra direzione molto brevemente. Dai dati di Grace abbiamo potuto vedere che erano in corso stagioni delle piogge molto intense in Australia e Sud America, e che l’equivalente di quella massa stava per essere immagazzinato a terra, ma alla fine è stato rilasciato negli oceani e l’innalzamento del livello del mare è continuato».

Helen Fricker, della Scripps Institution of Oceanography, pone l’attenzione su un altro problema: «La perdita di massa dalle calotte glaciali è un contributo crescente all’innalzamento totale del livello del mare e, anche se i poli sono remoti, questa perdita di massa avrà grandi impatti in tutto il mondo. Con il lancio di Grace-FO, ora possiamo continuare a rilevare i cambiamenti nella massa di ghiaccio, determinare la misura in cui il ghiaccio sta diminuendo e scoprire se c’è stata qualche accelerazione».

Il costo totale per la missione quinquennale di Grace-FO è di 440 milioni di euro e nel prosieguo la Germania punta ad ampliare il coinvolgimento di alcuni Stati membri dell’Ue e alla fine da Grace-Fo potrebbe nascere una futura missione gravitazionale simile a Grace nell’ambito del programma Sentinel Earth-observation, come del resto già avvenuto già con la missione franco-americana  Jason, che dal 1992 ha misurato l’altezza della superficie del mare: Future Jasons sarà riconosciuta come  missione Sentinel-6, uno status che garantirà finanziamenti Ue a lungo termine.

Flechtner conclude: «Penso che sia importante avere una missione operativa.  La “e” di Grace sta per “esperimento”, ma già ora i dati vengono utilizzati per fornire servizi, come il monitoraggio delle inondazioni. Secondo la mia opinione fondata è che potrebbe essere un Sentinel». Ma per ora la Commissione europea non guarda a Grace-Fo come una possibili espansione di Sentinel.

Videogallery

  • Crazy Engineering: GRACE-FO

  • GRACE-FO Prelaunch Briefing