Le gatte e i gatti rispondono in modo diverso ai gattini in difficoltà

Le gatte sono in grado di capire istintivamente i contenuti emotivi dei richiami

[17 agosto 2016]

gattini

«Le femmine dei gatti domestici adattano la loro risposta ai richiami dei gattini a seconda di quanto suonino urgenti». E’ quanto emerge dallo studio “Female cats, but not males, adjust responsiveness to arousal in the voice of kittens” pubblicato su  BMC Evolutionary Biology da un team di ricercatori tedeschi della scuola medica e dell’università di medicina veterinaria di Hannover, secondo il quale, indipendentemente dell’esperienza di una gatta nell’allevare cuccioli, le femmine sanno distinguere tra i diversi livelli di urgenza dei richiami dei cuccioli e reagire di conseguenza, mentre i maschi non regolano le loro risposte in modo simile.

Si tratta del primo studio che esamina se nei mammiferi non umani, come i gatti domestici, dove i padri non partecipano all’allevamento dei  loro piccoli, i maschi regolano il loro comportamento in risposta a specifici segnali audio dei richiami della loro prole. I ricercatori hanno anche esaminato questa risposta nelle femmine, e se le gatte che non aveva mai allevato prima dimostrano una regolazione del comportamento simile.

I ricercatori tedeschi hanno scoperto che le gatte rispondono  circa il 10% più velocemente ai richiami dei  gattini che comunicano un’elevata eccitazione, quindi più urgenti, rispetto ai richiami dei cuccioli che comunicano una bassa eccitazione. Secondo loro, «Questo indica che le femmine di gatto sono in grado di valutare il contenuto emotivo dei richiami dei gattini e che si adattano alla loro motivazione a rispondono e di conseguenza. I gatti maschi non hanno mostrato una risposta più urgente alle chiamate di gattini che significavano un’alta eccitazione».

Il principale autore dello studio, Wiebke Konerding, sottolinea che «Sorprendentemente, i gatti maschi e femmine non differiscono nella loro capacità di risposta complessiva ai richiami a bassa eccitazione, ma le femmine di gatto hanno  modificato la risposta se lo stato di eccitazione cambiava mentre i gatti maschi non l’hanno fatto.. siamo rimasti  anche sorpresi nello scoprire che fare una prima esperienza nell’allevare i gattini non era necessario per le femmine di gatto per rispondere in modo diverso ai richiami a bassa e alta  eccitazione del gattino»

Per i ricercatori questi risultati indicano che la capacità di regolare le loro risposte agli stimoli emotivi dei richiami dei gattini è una differenza sessuale radicata tra i maschi e le femmine di gatti adulti,  che non viene attivata dall’esperienza, «Dato che i gatti maschi non prendono parte all’allevamento della loro prole, i richiami di un gattino e l’urgenza che trasmettono non possono avere la stessa rilevanza per loro come per le femmine di gatto. Ciò può portare i gatti maschi e femmine a elaborare quello che sentono in modo diverso. Il sistema uditivo nelle femmine dei gatti potrebbe essersi evoluto in un modo da adattarsi alle caratteristiche specifiche dei richiami del gattino, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per scoprire se il sistema uditivo nei gatti domestici maschi è fisicamente diverso da quello delle femmine. Anche le cure materne, ma non paterne, nei gatti possono aver influenzato l’evoluzione delle differenze sesso-specifiche nei processi emotivi nei gatti maschi e femmine».

Per valutare come i gatti e le gatte adulti  rispondessero ai richiami a bassa e alta eccitazione dei gattini, hanno utilizzato 14 richiami di 7 cuccioli – 4 maschi e 3 femmine,  da 9 a 11 giorni di età – registrati in due contesti diversi: a bassa eccitazione, in cui un gattino è stato spazialmente separato dalla madre e dai fratelli per tre minuti e lasciato indisturbato; ad alta eccitazione, con un gattino  portato fuori dalla cuccia per tre minuti, sollevato da terra e girato sulla schiena. I ricercatori avevano già dimostrato che i richiami dei gattini ad alta eccitazione differiscono da quelli a bassa eccitazione, per esempio nella durata e nell’intensità. E’ stata realizzata anche un’analisi acustica sui richiami dei 14 gattini selezionati che ha confermato le differenze acustiche precedentemente trovate. I richiami registrati sono stati fatti sentire a 17 gatti adulti – 9  maschi e 8 femmine, di età compresa tra 1 e 8 anni. Per controllare il livello di esperienza, la metà delle femmine non aveva precedentemente allevato gattini.

Konerding spiega ancora: «Non sapevamo se queste differenze acustiche fossero comportamentalmente significative,  vale a dire se avrebbero innescato risposte diverse nei gatti adulti Abbiamo identificato gli indizi acustici relativi alla frequenza fondamentale – il pitch – del grido del neonato che è correlato con quanto velocemente le femmine hanno risposto. Ad esempio, hanno risposto più rapidamente ai cambiamenti veloci di frequenza».

Al fine di confrontare i gatti esperti e meno esperti, sono stati utilizzati solo i richiami indipendenti dei gattini. I ricercatori concludono: «Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se i gatti sono più sensibili ai familiari, singole firme vocali della propria prole, rispetto alle voci di gattini estranei».