Dopo le onde gravitazionali, a Virgo va il Pegaso d’oro della Regione Toscana

Rossi: «In questi stessi luoghi poco più di quattro secoli fa è nato Galileo Galilei, ideatore del metodo scientifico e primo scienziato a scrutare il cielo con un cannocchiale»

[15 dicembre 2017]

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha consegnato questa mattina nelle mani del direttore di Ego (European gravitational observatory) Federico Ferrini, il Pegaso d’oro, massimo riconoscimento regionale, che è andato a premiare i ricercatori di Ego, il centro di ricerca che a Cascina ospita Virgo, l’interferometro che collegato ai due Ligo collocati negli Usa, nell’agosto scorso ha captato le onde gravitazionali: «È con grande emozione – ha commentato il Rossi – che voglio manifestare l’immensa gratitudine verso tutti gli scienziati che a Cascina, per anni, hanno reso un così alto servizio alla comunità scientifica nazionale ed internazionale».

Come ricordano dalla Regione, Virgo nasce da un’idea del ricercatore scomparso pochi giorni fa Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet e ha rappresentato un grande passo avanti nella tecnologia degli interferometri, aprendo la strada proprio all’americano Advanced Ligo. Il captatore di onde gravitazionali Virgo ha sede all’interno dell’European Gravitational Observatory di Cascina, fondato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) italiano e dal Centre national de la recherche scientifique (Cnrs) francese: l’annuncio della storica scoperta delle onde gravitazionali era stato dato congiuntamente dalle collaborazioni scientifiche Ligo e Virgo l’11 febbraio 2016 e, dallo scorso agosto, l’interferometro Virgo si è unito ai due Ligo statunitensi nella raccolta dei dati, portando ad una nuova osservazione di onde gravitazionali.

«In questo momento non possiamo sapere – ha aggiunto il presidente Rossi – quanti e quali effetti potranno avere le tecnologie sviluppate per osservare le onde gravitazionali, ma abbiamo la certezza che ci saranno. E tutto questo avviene sotto il cielo della Toscana. Non è una coincidenza che ciò sia accaduto nei luoghi dove, poco più di quattro secoli fa, è nato Galileo Galilei, ideatore del metodo scientifico e primo scienziato a scrutare il cielo con un cannocchiale».