Le tigri dai denti a sciabola possono essere vissute insieme agli esseri umani moderni

Vivevano in Europa 200.000 anni dopo di quando si credeva si fossero estinte

[24 ottobre 2017]

Lo studioEvolutionary History of Saber-Toothed Cats Based on Ancient Mitogenomics” pubblicato su Current Biology da un team internazionale di ricercatori capeggiato dall’Institut für Biochemie und Biologie (IBB) dell’Universität Potsdam che hanno analizzato genomi mitocondriali completi provenienti da antichi campioni di due specie di tigri dai denti a sciabola hanno rivoluzionato a storia di questi grandi carnivori estinti rendendola molto più vicina alla nostra: «I dati  – spiegano – suggeriscono che le tigri con i denti a sciabola circa 20 milioni di anni fa condividevano un antenato comune con tutte le specie di felini viventi, Le due specie di tigri dai denti a sciabola si sono separate l’una dall’altra circa 18 milioni di anni fa».

La leader del team di ricerca, Johanna Paijmans dell’Università di Potsdam, sottolinea che «È’ piuttosto folle che, nei termini del loro DNA mitocondriale, questi due tigri dai denti a sciabola siano più lontani l’una dall’altra che le tigri dai gatti domestici»

La Paijmans e i suoi colleghi hanno ricostruito i genomi mitocondriali provenienti da campioni di antico DNA di o tre Homotherium provenienti dall’Europa e dall’America settentrionale e da un esemplare di  Smilodon proveniente dal Sud America. Uno degli esemplari Homotherium esaminato si è rivelato un fossile unico: una mandibola di 28.000 anni recuperata dal Mare del Nord. Come spiega ancora la Paijmans, «Questa scoperta è stata così speciale perché si credeva generalmente che  l’Homotherium si fosse estinto in Europa circa 300.000 anni fa, quindi [questo esemplare è] è di 200.000 anni più giovane del più recente Homotherium  che era stato trovato in Europa».

Le nuove evidenze del DNA confermano che questo esemplare sorprendentemente recente era un Homotherium, una  scoperta che rivoluziona la storia del rapporto tra l’uomo moderno e l’antica fauna selvatica che popolava il  nostro continente: finora si credeva che l’Homotherium si fosse estinto in Europa circa 300.000 anni fa, ma il uovo studio suggerisce che la specie potrebbe aver coesistito con l’Homo sapiens. Nei primi anni 2000, un mascella di Homotherium è stata pescata dal fondo del Mare del Nord e la data di radioterapia ha rivelato qualcosa di incredibile: l’osso fossile sembrava molto più recente del previsto, visto che risultava risalire a solo 28.000 anni. Alcuni ricercatori hanno messo in dubbio la correttezza della datazione  molti hanno chiesto che venisse identificata correttamente. Ora lo studio pubblicato su  Current Biology, che ha ricostruito il genoma mitocondriale della nascella di Homotherium  sembra eliminare ogni dubbio.«Quando i primi uomini anatomicamente moderni migrarono in Europa, potrebbero essere stati attesi da una tigre dai denti a sciabola», evidenzia la Paijmans.

Come spiega Rachael Lallensack su Nature, gli autori del nuovo studio «hanno anche trovato la prova che Homotherium latidens, una tigre dai denti a sciabola eurasiatica, e Homotheriumserum dall’America del Nord sono geneticamente quasi indistinguibili», quindi è molto probabile che prima di estinguersi l’Homotherium si spostasse tra i continenti.

«Le due specie erano così geneticamente simili che probabilmente dovrebbero essere riunite  sotto il nome di H. latidens» , dice la Paijmans. Ma Julie Meachen, una paleontologa dell’università di Des Moines  – Iowa non è convinrta: «Potrebbe essere un po ‘prematuro finché i ricercatori non trovano più esemplari di tigri dai denti a sciabola in Europa. Fino ad allora, i ricercatori possono solo speculare sul perché esista un enorme divario nei dati fossili delle tigri dai denti a sciabola eurasiatiche e come animali che vivevano su due continenti diversi potessero essere così geneticamente simili, La migrazione di popolazioni di Homotherium in Eurasia e in Nord America potrebbe spiegare le similarità delle specie».

Potrebbe anche spiegare il motivo per cui è stato trovato una mascella fossile di tigre dai denti a sciabola centinaia di migliaia di anni dopo la data di quella che gli scienziati credevano fosse quella della loro estinzione in Europa. Secondo la Paijmans, «Il campione del Mare del Nord potrebbe essere la prova che questi felini migrarono nell’Europa occidentale dall’Asia o dal nord America attraversando il ponte di Bering. Oppure potrebbe essere che la popolazione eurasiatica di  H. latidens  si fosse ridotta a numeri talmente bassi  che gli animali semplicemente non compaiono nella documentazione fossile».

Su Nature, Margaret Lewis, una paleontologa statunitense della Stockton University, fa notare che «Non c’è ragione che non possa essere entrambe le cose. La specie era probabilmente molto mobile e i carnivori in generale sono sempre più rari nel registri fossili rispetto agli animali da preda perché non ci sono molti predatori. Alcune risposte sono certamente nel DNA dei vecchi fossili europei. Ma la tecnologia per ottenere queste risposte semplicemente non esiste ancora. Dato che il DNA invecchiando si degrada e diventa più difficile da estrarre. Adesso i ricercatori possono ottenere DNA dai mitocondri  di esemplari più giovani, come l’Homotherium del Mare del Nord, ma non dai fossili più antichi. Ma sono fiduciosa che la tecnologia alla fine ci riuscirà. Anche se sarà tecnicamente impegnativo, speriamo anche di recuperare e analizzare il DNA da campioni di Homotherium molto più vecchi».

La nuova linea temporale dell’Homotherium potrebbe piegare anche la sua estinzione: è possibile che questi grossi felini siano scomparsi a causa dall’era glaciale, durante la quale molte specie sono morte per le  condizioni climatiche proibitive. Oppure, come ipotizza Jen Viegas su Seeker, «gli uomini anatomicamente moderni che migrarono dall’Africa potrebbero semplicemente averli spazzati via».