Lo svezzamento ritardato riduce i problemi comportamentali nei gatti (e negli uomini)

L'età raccomandata di 12 settimane dovrebbe essere aumentata di almeno 2 settimane

[3 ottobre 2017]

«L’abbandono precoce aumenta l’aggressività e il comportamento stereotipico nei gatti»,  dirlo è il nuovo  studio “Early weaning increases aggression and stereotypic behaviour in cats” pubblicao su Scientific Reports da Milla K. Ahola, Katariina Vapalahti e Hannes Lohi del Dipartimento di bioscienze veterinarie dell’università di Helsinki, secondo il quale «L’età raccomandata per lo svezzamento di 12 settimane dovrebbe essere aumentata di almeno due settimane. Prolungare lo svezzamento è un modo facile e conveniente per migliorare la qualità della vita dei gatti».

In Europa ci sono circa 100 milioni di gatti domestici e i ricercatori finlandesi sottolineano che «Il gatto è l’animale da compagnia più popolare e la gente è sempre più interessata al suo benessere. Uno degli argomenti maggiormente discussi nel dibattito internazionale è l’età di svezzamento, ossia l’età in cui i gattini sono separati dalla madre e dai fratelli e portati in una nuova casa. In Finlandia, l’età minima raccomandata per lo svezzamento è di 12 settimane, ma in molti altri Paesi, come gli Stati Uniti, è comune la svezzamento di gattini fino a 8 settimane».

Finora si pensava che nei gatti il periodo critico per la socializzazione finisse entro le 8 settimane di età, dopo di che le esperienze sociali avrebbero poca influenza sul comportamento. Ma la Ahola ora smentisce questa convinzione: «Abbiamo riscontrato che cambiamenti positivi nel comportamento del gatto possono verificarsi dopo l’età raccomandata di svezzamento di 12 settimane. Sono un amante dei gatti e questo studio supporta le mie esperienze precedenti sull’importanza dell’età dello svezzamento sul benessere dei gatti. Penso che aumentare l’età raccomandata dello svezzamento sarebbe l’atto dell’anno per l’animal welfare».

Mentre gli effetti nocivi dello svezzamento precoce sono stati studiati in alcune altre specie animali, Stranamente non erano stati condotti  studi  sui gatti, nonostante si sospettasse un legame tra questo e i problemi comportamentali dei felini.

Lohi sottolinea; «Abbiamo scoperto  un modo semplice per migliorare il benessere dei gatti: proponiamo che l’età consigliata di svezzamento sia aumentata di due settimane. Il numero di gatti nel mondo è immenso e i problemi comportamentali sono molto comuni. Questo potrebbe avere un impatto positivo significativo si sul  benessere dei gatti che dei loro proprietari a livello globale».

Lo studio ha utilizzato i risultati di una ricerca sulla salute e sul comportamento condotta precedentemente dal team di Lohi su quasi 6.000 gatti, ce è attualmente il più ampio database del comportamenti di gatti del mondo. Secondo la ricerca, «Molti problemi comportamentali sono più comuni del previsto. Più dell’80% dei gatti è stato segnalato come esposto a problemi comportamentali lievi, mentre i problemi comportamentali gravi sono stati segnalati per il 25% di tutti i gatti. I problemi comportamentali felini possono includere la timidezza, suzione stereotipica della lana, l’eccessiva cura e l’aggressività».

La hola  evidenzia che «L’età dello svezzamento ha un impatto sul comportamento successivo del gatto. I gatti svezzati prima delle 8 settimane di età hanno mostrato più aggressività e comportamenti stereotipici. I gatti svezzati in età adulta avevano meno problemi di questo tipo rispetto agli altri gatti. I gatti svezzati a 14 settimane di età avevano meno problemi comportamentali rispetto ai gatti svezzati prima».

All’università di Helsinki sottolineano che «Studi su altre specie animali hanno prodotto risultati simili. Ad esempio, tra i roditori, le scimmie e i visoni, la separazione precoce dalla madre porta ad una maggiore prevalenza del comportamento stereotipico e aggressivo. Un fenomeno simile è stato scoperto negli esseri umani». Nell nostra specie uno svezzamento precoce può portare a una serie di cambiamenti neurobiologici, quali ad esempio memoria e apprendimento compromessi.

Lohi conclude:« Anche questi cambiamenti comportamentali sono collegati. Abbiamo scoperto che l’aumento dell’aggressività è correlato all’aumento del comportamento stereotipico. Gli impatti dello svezzamento precoce sembrano manifestarsi specificamente come aggressività e comportamento stereotipo, il che suggerisce cambiamenti nei neurotrasmettitori dei gangli basali» .

Ora, il team finlandese intende raccogliere più dati e ampliare il suo studio per esaminare l’inclusione di ulteriori fattori ambientali quali ad esempio la cura materna, le condizioni di vita prima dello svezzamento, la socializzazione e le condizioni di vita dopo lo svezzamento, oltre a osservare se le varie razze di gatti sono influenzate in modo differente dall’età di svezzamento.