L’Ue si allea con Bill & Melinda Gates per combattere le malattie legate alla povertà

[10 giugno 2013]

Oggi l’Unione europea e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno sottoscritto un’intesa per finanziare insieme lo sviluppo clinico di nuovi strumenti per la cura e la prevenzione di Aids tubercolosi, malaria e altre malattie infettive dimenticate come le sindromi diarroiche, l’ulcera del Buruli, il tracoma, la filariasi linfatica e la malattia del sonno, malattie legate alla povertà che colpiscono oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo, tra cui 400 milioni di bambini, soffrono di almeno una delle tre principali malattie legate alla povertà (Aids, malaria e tubercolosi).

Le malattie legate alla povertà hanno effetti negativi enormi su salute, società e crescita economica in molti Paesi e colpiscono soprattutto i Paesi più poveri e le comunità più emarginate. Il solo Aids è responsabile della morte di 2 milioni di persone ogni anno e la malaria e la tubercolosi insieme uccidano 2,2 milioni di persone. La lotta contro le principali malattie legate alla povertà diventa sempre più un problema sanitario mondiale. «La crescente mobilità demografica, imputabile anche al turismo e alla migrazione – dice l’Ue – espone qualsiasi Paese del mondo a sfide nuove o ricorrenti connesse alle malattie infettive. Anche il riscaldamento globale e la resistenza ai farmaci incidono sulla prevalenza e sulla distribuzione di queste malattie in tutto il pianeta».

L’accordo è stato firmato a Parigi da Bill Gates e da Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la ricerca, innovazione e scienza, istituisce una nuova partnership strategica per la ricerca. Una nota stampa ricorda che «Tra il 2007 e il 2011 la fondazione e la Commissione europea hanno destinato circa 2,4 miliardi di euro (3,1 miliardi di dollari) alla ricerca sulle malattie infettive legate alla povertà, sostenendo lo sviluppo di oltre 20 prodotti nuovi o migliorati. La partnership investirà in attività di ricerca e sviluppo nel settore dei farmaci e dei trattamenti salvavita per migliorare la salute e il benessere delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Oltre ad accelerare lo sviluppo dei farmaci, dei vaccini e degli esami diagnostici più urgenti, i due partner saranno impegnati a migliorarne l’accesso in modo da permetterne una diffusione rapida, sostenibile e a prezzi abbordabili a chi ne ha più bisogno».

Per Bill Gates, «Mettendo a disposizione le risorse sufficienti e perseverando nell’impegno politico, potremo migliorare insieme la vita di milioni di persone entro la fine di questo decennio. La fondazione è profondamente impegnata a sostenere lo sviluppo di prodotti salvavita per contribuire a risolvere tra i problemi più gravi che affliggono il nostro pianeta. Il partenariato con la Commissione e altri finanziatori è centrale per il successo della nostra missione comune».

Gran parte di questo lavoro sarà svolto attraverso l’European and developing countries clinical trials partnership (Edctp), un’iniziativa faro dell’Ue alla quale partecipano 16 Paesi europei e 30 aesi dell’Africa subsahariana. La commissione Ue spiega che «L’Edctp, che presto entrerà nella seconda fase, estesa a ulteriori fasi di test clinici e ad altre malattie, è pronto a dare un forte sostegno allo sviluppo di prodotti e capacità nei paesi afflitti da malattie endemiche». La Commissione a proposto di finanziare fino a 1 miliardo di euro dal bilancio dell’Ue per integrare i contributi dei Paesi partner europei ed è convinta che «Questa partnership potrà svolgere un ruolo chiave mettendo a disposizione finanziamenti in grado di catalizzare fondi per le fasi avanzate dei test clinici necessari a provare la sicurezza e l’efficacia di farmaci e vaccini all’avanguardia. L’ultima fase di un test clinico per un nuovo presidio medico può durare fino a 15 anni, con un costo compreso tra 500 e 800 milioni di euro per ogni nuovo farmaco o vaccino sperimentato. Sono però tuttora carenti farmaci sicuri, efficaci e a prezzi accessibili per molte malattie legate alla povertà, le cui conseguenze socioeconomiche limitano le potenzialità di sviluppo, soprattutto nell’Africa subsahariana».

Ue e Fondazione Bill & Melinda Gates stanno individuando «Opportunità di investimento in prodotti promettenti e nuovi approcci scientifici, combinate a strategie efficaci e meccanismi di finanziamento flessibili. Uno degli obiettivi prioritari sarà la lotta alla tubercolosi, ambito in cui sono richiesti nuovi farmaci e vaccini e nuovi approcci scientifici per impedire il diffondersi della malattia e contrastare l’insorgere di ceppi resistenti ai medicinali».

La Geoghegan-Quinn ha concluso: «L’obiettivo che intendiamo conseguire con questo partenariato è collaborare per sviluppare o rendere più efficace almeno un prodotto sanitario l’anno. Sarà un importante passo avanti per i milioni di persone affette da malattie legate alla povertà».