“Micro-umani” artificiali sostituiranno i test di laboratorio sugli animali?

[8 settembre 2014]

Secondo il Sunday Times, «Gli scienziati stanno creando degli esseri umani artificiali per utilizzarli  in test di laboratorio, eliminando potenzialmente la necessità di esperimenti che ogni anno coinvolgono fino a 90 milioni di animali.  Gli esperti prevedono che, entro tre anni, i laboratori con animali inizieranno a essere sostituiti da “farms”, composti  da centinaia di macchine umane artificiali. Queste simulano la risposta degli esseri umani a sostanze inalate, assorbite dall’intestino o diffusi attraverso il flusso sanguigno. Le prime versioni comprendenti polmone, fegato, rene, cuore e intestino artificiali sono già in uso per testare cosmetici, sostanze chimiche e farmaci».

Il nome del progetto è “human-on-a-chip”, la tecnologia è sviluppata da TissUse ed il suo fondatore, Uwe Marx, della Technische Universität Berlin, sottolinea: «Se il nostro sistema sarà approvato dalle autorità di regolamentazione, poi chiuderanno la maggior parte dei laboratori di test sugli animali  in tutto il mondo».

Gli scienziati tedeschi stanno lavorando a “micro-umani” artificiali dotati di una specie di “microchip” in grado di simulare la risposta degli esseri umani a diverse sostanze assunte in modo diverso.  Le prime versioni di “micro-umani” artificiali, ciascuna delle dimensioni di un telefono cellulare.

TissUse è una spin-off dalla Technische Universität Berlin in forte crescita che fornisce servizi ad alto valore aggiunto nel settore delle analisi e della coltura di tessuti per testare  farmaci, cosmetici e prodotti chimici ed ha presentato i prototipi della sua piattaforma “human-on-a-chip” al nono World Congress on Alternatives and Animal Use in the Life Sciences tenutosi a Praga, sottolineando che «Consente la sperimentazione di farmaci o sostanze chimiche su una serie di organi umani miniaturizzati che emulano la biologia dell’organismo umano alla più piccola scala biologica possibile».

Al congresso di Praga Uwe Marx, ha spiegato che «TissUse ha lanciato i suoi “two-organ-chip” nel 2013. La piattaforma è stata applicata con successo in più di 20 diversi progetti di ricerca accademici e industriali», inoltre ogni nuovo chip può essere progettato secondo le specifiche esigenze dei clienti e il prototipo può essere prodotto entro due mesi. Marx  è convinto che i “micro-umani” abbiano una vasta gamma di applicazioni commerciali e scientifiche: «Sono in corso la progettazione e lo sviluppo di nuovi chip. Il nostro ultimo focus di ricerca si basa sul prototipo “four-organ-chip”.  Ciò significa che quattro organi indipendenti su un chip interagiscono a livello fisiologico. Lo sviluppo di un “ten-organ-chip” dovrebbe essere completato entro il 2017 Il nostro approccio potrebbe rivoluzionare lo sviluppo dei farmaci».