Oltre 18mila casi di tumore all’anno imputabili all’obesità

È la seconda causa più comune di cancro prevenibile dopo il fumo, ma in Uk tre adulti su quattro non sono consapevoli del legame

[12 settembre 2016]

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Il British Medical Journal ha pubblicato i risultati di un sondaggio online condotto dalla charity britannica Cancer Research UK che dimostra che tre adulti su quattro non sono consapevoli del legame tra l’essere in sovrappeso o obesi e la possibilità di sviluppare il cancro, e ha pertanto sollecitato il governo ad agire per frenare l’epidemia di obesità, limitando ad esempio la pubblicità di cibo spazzatura rivolta ai bambini.

Se è ben noto fra la popolazione che l’essere in sovrappeso può portare al diabete o a malattie cardiache, molto più scarsa è la consapevolezza del rischio di manifestare il cancro. Dal sondaggio emerge una discreta percezione comune sul legame fra obesità e possibilità di manifestare tumori dell’intestino, del fegato e del pancreas, ma non altrettanto è ritenuto, ad esempio, per il cancro della mammella, dell’utero o per il cancro ovarico.

L’obesità è responsabile di oltre 18 000 casi di tumore all’anno ed è la seconda causa più comune di cancro prevenibile dopo il fumo. I casi di cancro al seno sono aumentati del 65% negli ultimi 25 anni, come conseguenza di una serie di possibili cause, quali l’invecchiamento della popolazione e un minor numero di isterectomie. A questi però si aggiunge anche l’obesità: per ogni 5 kg / m 2 di aumento dell’indice di massa corporea il rischio di sviluppare il cancro aumenta di 1,6 volte.

Agire sulla prevenzione promuovendo stili di vita corretti è un imperativo per medici e operatori sanitari, esorta l’associazione.

di Agenzia italiana del farmaco