«Nessun paese, settore o organizzazione può affrontare questo problema da solo»

Onu, i leader mondiali contro l’abuso di antibiotici: «Minaccia sviluppo sostenibile»

Infezioni comuni e pericolose per la vita come la polmonite stanno diventando sempre più incurabili

[22 settembre 2016]

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Riuniti a New York nel consesso dell’Onu, i capi di Stato si sono impegnati per la prima volta ad adottare un approccio ampio e coordinato per affrontare le cause della resistenza antimicrobica (Amr), che ha luogo quando batteri, virus, parassiti e funghi sviluppano resistenza contro i farmaci che in precedenza erano in grado di curarli. Gli alti livelli di Amr già riscontrati oggi nel mondo sono il risultato di un uso eccessivo e di un abuso nell’impiego di antibiotici e altri antimicrobici negli esseri umani, negli animali (compresi i pesci d’allevamento), e nelle colture, così come la diffusione di residui di questi farmaci nel suolo, nelle coltivazione e nell’acqua; ecco perché nel contesto più ampio dell’impegno contro l’Amr la resistenza agli antibiotici è considerata il rischio globale maggiore e più urgente e richiede attenzione sia a livello internazionale che nazionale.

«La resistenza antimicrobica minaccia il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e richiede una risposta globale – ha spiegato il presidente della 71a sessione dell’assemblea generale Onu, Peter Thomson – Gli Stati membri hanno raggiunto un accordo su una forte dichiarazione politica che fornisce una buona base per la comunità internazionale per andare avanti. Nessun paese, settore o organizzazione può affrontare questo problema da solo».

I Paesi hanno riaffermato il loro impegno a sviluppare piani d’azione nazionali in materia di Amr, basandosi sul Piano d’azione globale sulla resistenza antimicrobica – il progetto per affrontare Amr sviluppato nel 2015 dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in coordinamento con l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (Fao) e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie). Piani di questo tipo – sottolineano dalle istituzioni – sono necessari per comprendere appieno la scala del problema e fermare l’abuso di farmaci antimicrobici per la salute umana, per quella animale e per l’agricoltura.

Già oggi infezioni comuni e pericolose per la vita come la polmonite, la gonorrea, e le infezioni post-operatorie, così come l’Hiv, la tubercolosi e la malaria, stanno diventando sempre più incurabili a causa dell’Amr provocata da un abuso di antibiotici. Lasciata incontrollata la resistenza antimicrobica avrà forti ripercussioni sociali, economiche e sulla salute umana, che porranno una seria minaccia per lo sviluppo dei paesi.

«La resistenza antimicrobica costituisce una grossa minaccia per la salute umana, lo sviluppo e la sicurezza – chiosa Margaret Chan, direttrice generale dell’Oms – Gli impegni presi oggi devono adesso tradursi in interventi rapidi, efficaci, e salvavita per la salute umana, per quella animale e quella dell’ambiente. Non c’è tempo da perdere».