Riceviamo e pubblichiamo

Piombino, appello per salvaguardare archivio e patrimonio culturale delle acciaierie

Una quindicina di istituti e centri di ricerca di livello nazionale sottoscrivono un documento per sollecitare l’adeguata conservazione del patrimonio archivistico industriale

[31 agosto 2018]

Abbiamo appreso recentemente dalla stampa che il progetto di recupero dell’archivio documentale delle Acciaierie di Piombino, di straordinario interesse storico per la città e per le altre realtà italiane e sovranazionali interessate alla storia della siderurgia, è in una fase di stallo.

Dal 2015 sono in corso con la proprietà trattative di acquisizione da parte del Comune di Piombino, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica regionale per garantirne la conservazione e la valorizzazione. Consapevoli delle vicende attraversate dall’azienda in questi anni e della conseguente emergenza occupazionale, intendiamo porre all’attenzione istituzionale la necessità di un intervento urgente e risolutivo anche sul recupero dell’Archivio. Sappiamo che le difficoltà da parte dell’amministrazione comunale a trovare una sede adeguata per conservare il materiale hanno rallentato le operazioni di trasferimento, che ora sarebbero comunque possibili utilizzando i locali messi a disposizione dall’azienda Sol attraverso un contratto di comodato d’uso con il Comune.

L’archivio, già notificato dalla Soprintendenza Archivistica e bibliografica della Toscana, conserva documentazione che va dal secondo dopoguerra fino agli ultimi anni del Novecento, consentendo la ricostruzione delle varie fasi attraversate dallo stabilimento siderurgico (ILVA, Italsider, Deltasider, Acciaierie e Ferriere, ecc.) e della memoria storica di tutta la città e del territorio, che hanno vissuto il ciclo integrale di produzione dell’acciaio nell’ identità collettiva di intere generazioni e per un intero secolo.

Riteniamo importante il recupero della memoria industriale di una città e di un territorio che, dalla fine del sec. XIX, è vissuto in simbiosi profonda con le vicende della siderurgia italiana e ne ha rappresentato un polo d’eccellenza, da inserire nell’ambito di un progetto più ampio che dovrebbe portare alla realizzazione futura di un vero e proprio Centro di documentazione attiva degli archivi della siderurgia e dell’impresa.

Il recupero dell’archivio documentale delle Acciaierie di Piombino rappresenta pertanto la prima fase di un percorso più ampio che consente intanto di mettere in salvaguardia la documentazione esistente in una sede più idonea, dove potrà essere sottoposta a successive operazioni di spolveratura, riordino, inventariazione e quindi di fruizione, con ricadute positive non solo per gli studi storici su uno dei siti industriali più importanti d’Italia, ma anche per le politiche culturali, del turismo e dello sviluppo locale di Piombino e della Maremma toscana.

Ci sembra importante che intorno a questi temi si costruisca un percorso di cittadinanza attiva in cui ogni componente, dai cittadini alle associazioni, alle istituzioni, alle strutture statali di tutela e all’università, svolgano il proprio compito coordinando gli sforzi, per quanto è possibile e ognuno per le proprie competenze.

Facciamo appello pertanto alle istituzioni perché, attraverso un’azione sempre più stringente con l’azienda, riescano a portare a compimento il percorso avviato per l’acquisizione pubblica e il trasferimento dell’archivio documentale delle acciaierie in una sede più idonea per consentirne lo studio e la valorizzazione, nell’ottica di un progetto più ampio di realizzazione di un centro di documentazione sulla siderurgia a Piombino, collegato alle altre realtà vicine e lontane che hanno già intrapreso iniziative di valorizzazione della storia siderurgica e industriale.

A tale scopo i soggetti firmatari dell’appello intendono costituire un Comitato promotore, finalizzato a organizzare iniziative di coinvolgimento e confronto di proposte, progetti e azioni concrete volte a garantire il recupero, la tutela e la fruizione dell’Archivio delle Acciaierie e del patrimonio culturale-industriale di Piombino.

Firmatari

Prof. Giuliana Biagioli

Università di Pisa, Presidente dell’Istituto di Ricerca sul Territorio e l’Ambiente “Leonardo” (IRTA)

Prof. Rossano Pazzagli

Università del Molise, Presidente della Società Storica dell’Alta Maremma (SOSAM)

Prof. Franco Amatori

Università Bocconi Milano, Presidente di ASSI – Associazione Studi Storici sull’Impresa

Prof. Mariella Guercio

Università La Sapienza Roma, Presidente nazionale ANAI – Associazione Nazionale Archivistica

Prof. Giovanni Luigi Fontana

Università di Padova, Presidente di AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale”

Dott. Paola Pettenella

Presidente Associazione nazionale Archivi Architettura Contemporanea

Prof. Augusto Ciuffetti

Università Politecnica delle Marche, Presidente di RESPRO – Rete di storici per i paesaggi della produzione

Prof. Francesco Mineccia

Università del Salento, Direttore della rivista “Ricerche storiche”

Dott. Claudia Mori

Direttore del MAGMA – Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma, Follonica

Ing. Riccardo Costagliola

Presidente Fondazione Piaggio Onlus

Prof. Carla Roncaglia

Presidente di ISTORECO – Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella provincia di Livorno

Prof. Catia Sonetti

Direttore di ISTORECO – Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella provincia di Livorno

Prof. Luca Verzichelli

Università di Siena, Presidente di ISGREC – Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea

Prof. Giorgio Bigatti

Università Bocconi Milano, Direttore scientifico Fondazione ISEC – Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea

Dott. Caterina Del Vivo

Presidente di ANAI Toscana – Associazione Nazionale Archivistica Italiana

Dott. Andrea Becherucci

Archivi Storici dell’Unione Europea, Vicepresidente di ANAI Toscana – Associazione Nazionale Archivistica

Arch. Marco Del Francia

Presidente Associazione B.A.Co. – Baratti Architettura e Arte Contemporanea, Archivio Vittorio Giorgini

Dott. Francesca Pino

ANAI, Responsabile gruppo GIAI (Archivi d’Impresa), già Responsabile degli Archivi del gruppo Intesa San Paolo