A Pisa Internet Festival 2016: robot da indossare, realtà virtuale ed etica della rete

4 iniziative della Regione. Indagine Cospe sull'istigazione all'odio in rete

[4 ottobre 2016]

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Alla quinta edizione dell’Internet Festival di Pisa – #IF2016, ci saranno quasi 20 location e più di 200 eventi in giro per la città ed è già stato presentato in anteprima un robot che si indossa su una mano o su un braccio, collegato a un computer che legge con un braccialetto l’intenzione di movimento dalla capacità muscolare residua di un paziente colpito da ictus e aiutarlo così a recuperare, in modo più efficace , i movimenti persi, con una ginnastica attiva e mirata.

E’ il robot, il più trasportabile tra quelli che sta studiando e mettendo a punto la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il progetto Ronda, un progetto che  la Regione Toscana ha finanziato con un milione di euro, più della metà del costo totale. La Regione sottolinea che «Il progetto permetterà di realizzare a Cisanello a Pisa e all’ospedale della Versilia a Viareggio le prime due palestre al mondo con robot indossabili di questo tipo, assieme a tecnologie all’avanguardia di realtà virtuale, ed è un esempio, tra i tanti, di cosa si intende per innovazione e di cosa potrà trovarsi davanti chi visiterà, dal 6 al 9 ottobre 2016, l’Internet Festival di Pisa».

E all’Internet Festival, giunto alla quinta edizione e diventato uno degli eventi europei più importanti sull’innovazione e la rete, ci saranno robot, software ed app, internet delle cose e delle “bio-cose” molto altro. Un Festival che secondo la Regione «Nasce infatti volutamente strabico: ricorda il passato, legge il presente e prova a intuire il futuro, si concentra sulla ricerca e sugli aspetti tecnologici dell’innovazione ma non si dimentica dell’etica connessa all’uso dei robot e dell’intelligenza artificiale, parla di internet e delle nuove tecnologie che creano ma anche drenano lavoro, getta lo sguardo sullo stalking in rete e poi sui migranti, sulla sicurezza informatica e sulla mobilità nelle città, sullo sport e sulla salute, perfino sull’intrattenimento. Con un obiettivo di fondo: indagare in tutti i suoi aspetti i tessuti digitali della società contemporanea».

Sono quattro gli appuntamenti che vedono maggiormente coinvolta la Regione Toscana: il 7 ottobre alle 9.30 alla Scuola Normale Superiore in piazza Cavalieri si parlerà di Giovanisì: «Naturalmente dal punto di vista della rete – spiegano in Regione –  per presentare un percorso che dovrà portare alla digitalizzazione e semplificazione, per una ancora migliore fruizione, del progetto sui giovani tenuto cinque anni fa a battesimo dalla Regione. Sarà un’occasione anche per raccogliere bisogni e buone idee, a partire dai tirocini, il servizio civile e i voucher per l’alta formazione. Alla stessa ora, sempre venerdì 7 ottobre, l’assessore Bugli porterà i saluti anche all’iniziativa dell’Università di Pisa in piazza San Paolo all’Orto dedicata ad internet e alla ricerca di regole condivise nella Rete».

Sempre il 7 ottobre, alle 15, si parlerà di Open Data, materia prima per lo sviluppo. La Regione Toscana ha creato un gruppo di lavoro per la condivisione e il miglior utilizzo dei dati che la pubblica amministrazione possiede, convinta che gli open data possano diventare carburante per progetti e idee di impresa a servizio della Pa ma anche strumento per semplificare il rapporto con i cittadini. L’appuntamento è nell’aula Bianchi alla Scuola Normale. Con l’assessore regionale alla Presidenza Vittorio Bugli, ci saranno esperti della rete e rappresentanti di aziende come Ibm e Microsoft.

L’8 ottobre alle 10, sempre nell’aula Bianchi alla Scuola Normale, incontro su Open Toscana, la multipiattaforma navigabile anche da tablet e telefonini, inaugurata due anni fa e che raccoglie i servizi on line della Regione ma che è aperta anche ad altri enti. «Open Toscana – dicono in Regione – è nata con due scopi: aiutare il cittadino, perché il primo problema di tanti servizi in Rete è trovarli (ed averli tutti assieme sicuramente aiuta), ma anche coprogettarli, con i cittadini e con chi fa innovazione, per renderli più efficaci e efficienti. A dialogare tra loro, in una sorta di guida pratica all’uso, ci saranno con l’assessore i Bugli gli amministratori di alcuni comuni toscani».

Sempre l’8 ottobre, dalle 15 alle 17, alla Scuola superiore Sant’Anna, incontro sulla riorganizzazione del sistema dell’innovazione in Toscana e l’economia digitale.

Il Cospe, associazione impegnata per lo sviluppo equo e sostenibile e il rispetto dei diritti umani nel mondo, ha lavorato ad un’indagine europea sull’istigazione all’odio in rete condotta in particolare in Italia, Germania, Belgio e Repubblica Ceca: un progetto che tocca da vicino anche il mondo del giornalismo e delle istituzioni (chiunque sia amministratore di ampie comunità digitali) e di cui si parlerà di a Pisa il 9 ottobre, con un focus particolare sui migranti e le migrazioni. Dall’odio on line alla tecnologia e all’innovazione digitale che può superare le frontiere e creare ponti tra le comunità, da internet che ha permesso di raccontare e conoscere la primavera araba alla tecnologia di una parte del mondo che rende schiavo un’altra parte del mondo. E si parlerà anche di accoglienza come modello, panel di cui al teatro Verdi in via Palestro sarà protagonista  alle 19.30 Bugli, che dialogherà con Claudia Fusani.