Ricerca marina europea, Emso Eric: una prospettiva di sostenibilità a lungo termine

Progetto Horizon 2020 per gli osservatori sottomarini multidisciplinari dei mari europei

[29 marzo 2017]

Ha preso il via con un kick off meeting a Roma, Emso-Link, il nuovo progetto finanziato dalla Commissione Europea all’interno della strategia di Horizon 2020 e coordinato da Emso Eric, il Consorzio Europeo che si occupa della gestione della infrastruttura di iicerca Emso (Osservatorio ultidisciplinare europeo dei fondali marini e della colonna d’acqua) e che vede tra i suoi partner l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

L’European multidisciplinary seafloor and water-column observatory (Emso) è una Infrastruttura di ricerca a scala europea nel campo delle scienze ambientali. E’ stata fondata in accordo con il piano d’azione del Forum di strategia europea per le infrastrutture di ricerca (EsfriI) e comprende un complesso sistema di osservatori sottomarini per il monitoraggio a lungo termine, anche in tempo reale, dei processi ambientali legati all’interazione tra la geosfera, la biosfera e l’idrosfera. Tale sistema è composto attualmente da undici osservatori sottomarini posizionati su fondali profondi e quattro siti di test in acque basse. Tali osservatori sono dislocati in specifici siti nei mari intorno all’Europa, dall’Artico all’Atlantico e dal Mar Mediterraneo al Mar Nero, formando così una infrastruttura paneuropea ampiamente distribuita.

L’European research infrastructure consortium (Eric) è il Consorzio europeo che gestisce Emso.  L’Eric  dovrà coordinare la fornitura dei servizi ai vari soggetti di interesse provvedendo all’alimentazione, alle comunicazioni, ai sensori e garantendo l’infrastruttura dati necessaria a garantire le osservazioni oceaniche interattive, in continuo, ad alta risoluzione ed in tempo quasi-reale. I dati raccolti dagli osservatori coinvolgono una vasta gamma di aree di ricerca tra cui biologia, geologia, chimica, fisica, ingegneria ed informatica e nei più diversi scenari dall’ambiente polare a quello subtropicale, garantendo così una vasta multidisciplinarietà e interdisciplinarietà. I Paesi membri di Emso Eric sono: Italia (che ospita la sede legale), Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda, Grecia, Portogallo e Romania.

Laura Beranzoli, responsabile Ingv del progetto, spiega che «Emso-Link si prefigge di accelerare l’organizzazione e la piena operatività del Consorzio, quale centro di coordinamento degli osservatori di Emso, permettendo l’accesso fisico e virtuale agli stessi osservatori e ai dati  dell’infrastruttura europea, costituita da osservatori sottomarini multidisciplinari dedicati allo studio e al monitoraggio dei mari europei, Emso-Link contribuirà alla sostenibilità a lungo termine di Emso Eric».

La project manager di Emso-Link, Paola Materia, aggiunge: «Coordinare ed espandere l’attuale rete di membri di Emso Eric, attraendo altri Paesi con le rispettive comunità scientifiche, e incrementare le relazioni con iniziative analoghe e con infrastrutture di ricerca complementari, è l’impatto atteso dal progetto».

All’Invg sottolineano che «Emso-Link si dedicherà anche ad accrescere l’effettivo coinvolgimento di potenziali utenti come operatori nel settore del monitoraggio e della protezione dell’ambiente marino, nell’industria, nel mondo accademico e nella formazione, mediante azioni di sensibilizzazione.
Questo progetto consoliderà il contributo di Emso Eric alla crescita economica e all’innovazione europea, attraverso l’implementazione di una potente piattaforma innovativa per le tecnologie marine, al servizio e in cooperazione con l’industria e le piccole medie imprese».