Per ridurre le infezioni da vermi intestinali nei bambini meglio i programmi comunitari che quelli scolastici

Ogni anno nel mondo colpite 1,5 miliardi di persone, soprattutto bambini dei Paesi Poveri. Uno studio a Timor Leste

[4 maggio 2018]

Nel mondo, gli elminti trasmessi dal suolo (STH), tra cui nematodi, anchilostomi e tricocefali, contagiano circa 1,5 miliardi di persone, soprattutto bambini dei Paesi poveri, compresi quelli che vivono nel Sud-est asiatico, nel Pacifico e in Africa. Secondo i risultati di un nuovo studio pilota, “(S)WASH-D for Worms: A pilot study investigating the differential impact of school- versus community-based integrated control programs for soil-transmitted helminths”, condotto a Timor Est e pubblicato su  PLOS Neglected Tropical Diseases  da un team di ricercatori australiani e di Timor Leste, «Il numero di bambini che soffrono di infezioni da vermi intestinali potrebbe essere drasticamente ridotto in tutto il mondo curando sia gli adulti che i bambini».

Naomi Clarke, della Research school of population health dell’Australian National University (Anu), leader del team di ricercatori australiani che lavora sul campo a Timor Leste, ha spiegato che «Le nuove scoperte hanno fornito le prime prove di una sperimentazione sul campo a sostegno dell’ipotesi che un programma di controllo su scala comunitaria sia più efficace nel ridurre le infezioni STH nei bambini rispetto a un programma scolastico. Le probabilità di infezione da vermi intestinali si sono più che dimezzate tra i bambini nelle comunità a cui è stato fornito un intervento a livello di comunità, rispetto all’intervento scolastico».

La Clarke, Nery e i loro colleghi coinvolto in uno studio pilota 6 comunità di Timor Leste, l’ex piccola colonia portoghese liberatasi dall’occupazione indonesiana dopo una lunga guerriglia indipendentista. Tre comunità hanno ricevuto solo un programma di vermifugazione scolastica e acqua, servizi igienico-sanitari (Wash), mentre tre hanno ricevuto un programma di sverminazione e Wash basato sulla comunità. Le infezioni da vermi sono state ricercate nei bambini delle scuole elementari e 6 mesi dopo la sverminazione.

La principale autrice dello studio, Susana Vaz Nery, anche lei  della Research school of population health dell’Anu, sottolinea che «Le attuali linee guida sul controllo degli STH prescrivono la distribuzione ai bambini di farmaci per la sverminazione attraverso programmi di sverminazione basati sulla scuola. I bambini delle comunità più povere soffrono delle conseguenze di infestazioni, come la scarsa crescita e sviluppo e, in alcuni casi, perdita cronica di sangue intestinale e anemia. Questi vermi infettano alcune persone in delle remote comunità indigene nel nord dell’Australia, ma queste infezioni non sono comuni in tutta l’Australia».

Dopo i risultati di Timor Leste la Nery condurrà un esperimento su vasta scala nelle Filippine per testarli in un ambito molto più ampio.