Scoperto il tallone di Achille dei batteri resistenti agli antibiotici?

[20 giugno 2014]

Una nuova ricerca (Structural basis for outer membrane lipopolysaccharide insertion), pubblicata ieri da Nature, sembra aver scoperti il tallone d’Achille della barriera difensiva che circonda i batteri (le cellule batteriche per la precisione) resistenti ai farmaci. I ricercatori britannici dell’università dell’East Anglia che hanno guidato un team che comprendeva anche scienziati delle università di Oxford e l’Università di St Andrews e delle università cinesi del Sichuan e Sun Yat-sen,  sono convinti che «I risultati aprono la strada a una nuova ondata di farmaci che uccidono i superbatteri demolendo le loro mura difensive, piuttosto che attaccando i batteri stessi. Ciò significa che in futuro, i batteri non possono sviluppare la farmaco-resistenza».

La scoperta arriva al momento giusto: l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un allarme sul fatto che la resistenza dei batteri agli antibiotici  si sta diffondendo a livello mondiale, causando gravi conseguenze ed anche infezioni comuni che sono trattabili da decenni possono nuovamente  uccidere. Si stima che solo in Europa ogni anno muoiano 25.000 persone a causa di infezioni resistenti agli antibiotici, come quelle provocate dalla Klebisella pneumoniae fin dentro gli ospedali. Secondo molti scienziati questi superbatteri sono una delle minacce più importanti per l’umanità insieme al cambiamento climatico ed al terrorismo globale.

Il team sino-britannico ha studiato i batteri “Gram-negativi”, compreso l’Escherichia coli, considerato l’organismo precariota più studiato per l’essere umano, che sono particolarmente resistenti agli antibiotici grazie alla membrana impermeabile esterna delle loro cellule a base lipidica. Questa membrana si comporta come una vera e propria barriera difensiva contro gli attacchi del sistema immunitario umano e dei farmaci antibiotici e consente ai batteri patogeni di sopravvivere, ma la rimozione di questo ostacolo fa sì che i batteri diventino più vulnerabili e muoiono.

Si sapeva molto poco su come fosse costruita esattamente questa barriera difensiva, ma  e il ricercatori dell’East Anglia ora dicono che  «I nuovi risultati mostrano come le cellule batteriche trasportano i blocchi della barriera (chiamati lipopolisaccaridi) alla superficie esterna».

Il leader del team di ricerca, Changjiang Dong, della Norwich Medical School  dell’università dell’East Anglia, ha detto: «Abbiamo identificato il percorso e il cancello utilizzato dai batteri per il trasporto del blocchi della barriera verso la superficie esterna. Soprattutto, abbiamo dimostrato che i batteri morirebbero se il cancello viene chiuso. “Questo è molto importante perché i batteri resistenti ai farmaci sono un problema globale per la salute. Molti degli attuali antibiotici stanno diventando inutili, causando centinaia di migliaia di morti ogni anno. Il numero dei “super-bug” sta aumentando ad un ritmo inaspettato. Questa ricerca fornisce la piattaforma della quale  farmaci di nuova generazione hanno urgente bisogno.

Secondo un altro ricercatore che ha partecipato allo studio, Haohao Dong del Biomedical Research Centre della Norwich Medical School, «La cosa veramente interessante di questa ricerca è che i nuovi farmaci si rivolgono specificamente alla barriera protettiva intorno ai batteri, piuttosto che ai batteri stessi. Poiché i nuovi farmaci non avranno bisogno di inserirsi nei batteri, ci auguriamo che i batteri in futuro non saranno in grado di sviluppare la resistenza ai farmaci».