Con Seeds il Castello Estense di Ferrara diventa baluardo della green economy

A maggio il workshop per celebrare i primi 5 anni d’eccellenza per il Centro di ricerca interuniversitario

[14 febbraio 2017]

Il Centro di ricerca interuniversitario Seeds (Sustainability, Environmental Economics and Dynamics Studies) taglia quest’anno il traguardo dei primi cinque anni di vita, e ha scelto di festeggiare impegnandosi in ciò che ha dimostrato di saper fare benissimo: valorizzare il meglio della ricerca in tema di economia ambientale prodotta in Italia (e non), con un focus specializzato nell’eco innovazione e nella promozione delle politiche ambientali sul territorio.

Le radici del Seeds sono infatti tutt’altro che astratte. Nato nel 2012 dai Dipartimenti di Economia dell’Università di Ferrara, dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Università di Bologna, sotto la direzione dell’economista Massimiliano Mazzanti – prestigiosa firma del think tank di greenreport, come tanti altri ricercatori Seeds – il Centro di ricerca ha saputo produrre una notevole mole di analisi e proposte centrate sulle dinamiche del tessuto produttivo locale e nazionale, assumendo una dimensione di primo piano anche a livello europeo.

Lo stesso evento che celebrerà il primo lustro del Seeds mostra di saper intrecciare al meglio tutti questi piani. Il 25 maggio l’appuntamento è per un workshop al Castello Estense di Ferrara, gioiello architettonico che dal Medioevo rappresenta la punta di diamante di una città il cui centro storico è oggi patrimonio mondiale Unesco. Il giorno successivo ci sarà invece spazio per il network INNO4SD – di cui Seeds è partner –, finanziato nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020: la call for paper è appena aperta (in allegato le informazioni per partecipare) e affronterà i principali temi di ricerca per lo sviluppo sostenibile, dal cambiamento climatico alle politiche energetiche, dall’economia circolare all’ecoinnovazione.

Due giorni per una dimostrazione plastica di cosa l’Italia è capace di mettere in campo per lo sviluppo della green economy: ricercatori di valore, rapporti internazionali a partire da radici territoriali e culturali solide. Per mantenere un ruolo di primo piano nell’economia globale sono questi i talenti che dobbiamo mettere a frutto.