Influenza: i sintomi sono effettivamente più gravi negli uomini

La scienza dietro un “pregiudizio”. Spazi male friendly?

[15 dicembre 2017]

Kyle Sue, un assistente professore di medicina di base presso la Memorial University of Newfoundland del Canada ha pubblicato sull’edizione natalizia di The BjmBritish Medical Journal l’articolo The science behind “man flu” nel quale indaga su uno dei grandi misteri dell’umanità: l’influenza maschile escrive: «”L’influenza maschile” è un termine così onnipresente che è stato incluso nei dizionari di Oxford e Cambridge. Oxford lo definiscono come ““una piccola indisposizione che colpisce gli uomini i quali, si ritiene, esagerano la gravità dei sintomi”.  Poiché circa la metà della popolazione mondiale è di sesso maschile, i sintomi virali respiratori maschili sono considerati “esagerati” e, senza rigorose prove scientifiche,

Sue ha analizzato attentamente studi precedenti (alcuni validi dal punto di vista scientifico, altri un po’meno), e in un’intervista a  Newsweek  spiega di aver scoperto che «Gli uomini adulti sembrano avere tassi più alti di mortalità legata all’influenza rispetto alle donne. Alcune delle prove, suggeriscono che la disparità potrebbe essere dovuta al fatto che gli uomini hanno una risposta immunitaria meno forte ai comuni virus respiratori rispetto alle donne. In questi uomini Si trovano meno marcatori immunitari quando hanno l’influenza», Una differenza che sembra anche avere a che fare con gli ormoni maschili: «A quanto pare più sono alti i livelli di testosterone, peggio stanno gli uomini. Mentre per le donne, più è alto il livello di estrogeno, più stanno bene».

Ma Sue ha scoperto anche un’altra cosa, contrariamente a quel che si pensa comunemente, sono le donne le prime a ridurre l’attività non appena cominciano a comparire i segni di un’infezione virale, mentre di solito gli uomini continuano “stoicamente” le loro attività, ammalandosi così più “pesantemente” e allungando così il tempo di guarigione. Un sondaggio non molto scientifico fatto da lifestyle ha scoperto che gli uomini tendono ad aver bisogno di più tempo per riprendersi da una lieve malattia respiratoria rispetto alle donne.
Sue ha cercato di trovare una possibile spiegazione evolutiva del perché gli uomini percepiscano sintomi più gravi rispetto alle donne in caso di infezioni respiratorie virali e, tra le teorie proposte, fa notare che «Livelli di testosterone più alti potrebbero avere dei vantaggi quando si tratta di competere con altri maschi, i quali sono più importanti rispetto ai possibili effetti negativi sul sistema immunitario».

Cordis, il bollettino scientifico dell’Unione europea, sottolinea: «Anche se l’articolo di Sue era effettivamente molto ironico (un elemento caratteristico dell’edizione di Natale del BMJ), sostiene che si dovrebbe fare ricerca in modo più serio e rigoroso per studiare le differenze immunitarie tra uomini e donne».  Infatti ha detto a The Guardian: «Si devono fare più studi, studi di qualità migliore che controllino altri fattori tra uomini e donne prima di poter dire in modo definitivo che questa differenza immunitaria esiste. Le donne sono più resistenti, sono in grado di destreggiarsi meglio quando sono malate o non hanno sintomi tanto gravi? (…) Penso che a tutti si debba dare il beneficio del dubbio quando sono malati».

Sue conclude così la sua ricerca: «Il concetto di influenza maschile, come comunemente definito, è potenzialmente ingiusto. Gli uomini potrebbero non esagerare i sintomi ma avere risposte immunitarie più deboli ai virus delle vie respiratorie, portando a una maggiore morbilità e mortalità rispetto a quanto osservato nelle donne. Ci sono benefici dal risparmiare energie quando si è malati. Stare sdraiati sul divano, non alzarsi dal letto o ricevere assistenza per le attività della vita quotidiana potrebbero anche essere comportamenti evolutivi che proteggono dai predatori. Forse sarebbe il caso di allestire spazi male friendly, provvisti di enormi televisioni e poltrone reclinabili, dove gli uomini possono riprendersi dagli effetti debilitanti dell’influenza maschile in sicurezza e comfort».

Come si legge su Cordis, il vostro autore (maschio) si dichiara assolutamente a favore di questa idea!