Vernici isolanti made in Tuscany a basso costo, elevato risparmio energetico e minimo impatto ambientale

Progetto Coolsun di Cromology, università di Pisa, Iexi e Tecnochimica

[4 ottobre 2017]

Ha preso il via il progetto “coating organici per superfici NIR riflettenti” che vede protagonista Cromology Italia, in collaborazione con l’università di Pisa e il gruppo coordinato dal professor Fabio Bellina, e altre due aziende toscane, Iexi e Tecnochimica, che «consentirà lo sviluppo di una nuova tecnologia per produrre, con minori costi, vernici ad elevato risparmio energetico con minimo contenuto di cromo e di altre sostanze pericolose per l’ambiente».

Si trtt di un progetto biennale  che punta d ottenere «rivestimenti innovativi utilizzando pigmenti riflettenti di derivazione organica, per ovviare agli inconvenienti relativi a costi, impatto ambientale, efficienza e versatilità del colore degli attuali pigmenti inorganici utilizzati nelle vernici disponibili attualmente in commercio».

Alla Cromology spiegano che «La ricerca si basa sull’analisi degli effetti delle radiazioni nella regione del vicino infrarosso (Near InfraRed – NIR), non rilevabili dall’occhio umano, il cui assorbimento da parte di un oggetto ne causa un aumento di temperatura. I pigmenti capaci di interagire nel NIR, detti NIR-riflettenti, riducono il riscaldamento degli oggetti trattati. Per questo motivo la proprietà NIR-riflettente è utile nelle applicazioni in cui è necessario attenuare il riscaldamento solare, quali per esempio coperture per edifici, pelletteria, coperture e trasporto di materiali termosensibili. Fino a oggi, la riflettività NIR è stata ottenuta con l’uso di pigmenti di natura inorganica, che sono tuttavia costosi e tossici. La chiave per ottenere rivestimenti innovativi è invece quella di produrre pigmenti NIR-riflettenti organici per ovviare agli inconvenienti relativi a costi, impatti ambientali, efficienza e colore degli attuali pigmenti inorganici in commercio».

Coolsun concentra l’attenzione su pigmenti NIR-riflettenti di derivazione organica, «in particolare quelli a struttura perilenica, che possono consentire con semplicità la modulazione delle loro proprietà ottiche e chimico-fisiche e della loro tossicità, oltre a permettere una diminuzione dei costi, mediante semplici modifiche chimiche. Inoltre, essi esibiscono tutte le caratteristiche dei pigmenti ad alta efficienza come un’elevata stabilità termica, alta forza colorante, stabilità agli agenti atmosferici e foto-stabilità. Anche se recenti studi hanno suggerito come sia possibile sviluppare questi nuovi pigmenti per ottenere prodotti coloranti altamente efficienti, il loro comportamento nella regione NIR non è ancora stato studiato in dettaglio».

Massimiliano Bianchi, direttore generale e AD Cromology Italia, sottolinea che  «L’innovazione è per noi un investimento strategico basti pensare che il 25% del fatturato della nostra Azienda è generato da prodotti sviluppati negli ultimi 3 anni. La collaborazione con l’Università di Pisa si inserisce proprio in questa strategia aziendale».

Fabio Bellina, ordinario di chimica organica all’università di Pisa, spiega a  sua volta che «Con questo progetto contiamo di sviluppare nuovi pigmenti organici termo e fotostabili, capaci di riflettere la radiazione nel vicino infrarosso (NIR), e di perfezionare il loro possibile impiego per l’ottenimento e la commercializzazione di vernici NIR riflettenti utili in edilizia, nella pelletteria, nell’industria del legno e in quella alimentare, nell’automotive».

Per Andrea Fastelli, amministratore di Tecnochimica, «Questo progetto conferma l’importanza che l’azienda ha sempre dato alla ricerca di nuovi prodotti e nuove soluzioni per il mercato della pelle. Ci auguriamo che la collaborazione con l’università di Pisa e con altre aziende sia per noi un’importante occasione di crescita professionale ed innovativa».

Bruno Maraviglia, AD di Iexi, conclòude: «Con il Progetto Coolsun la nostra azienda intende partecipare alle potenziali applicazioni di nuovi coloranti organici che rendano gli articoli in pelle meno soggetti al riscaldamento con il sole e più duraturi La sperimentazione sarà portata avanti nei Laboratori di Ricerca e Sviluppo dello stabilimento di Pescia, in collaborazione con gli altri partners e in particolare con l’università di Pisa».