Siria: resa dei conti ad Aleppo tra opposizione laica e islamisti

[8 gennaio 2014]

Secondo quanto riferisce il Syrian Observatory for Human Rights (Sohr), in Siria i ribelli avrebbero preso il controllo del quartier generale delle milizie del gruppo islamista Stato islamico in Irak e nel Levante, una formazione legata ad Al Qaeda, ad Aleppo, nel nord della Siria.

Secondo il Sohr, che ha sede a Londra ma che è ben informato su quanto succede nella galassia dell’opposizione armata siriana, «I combattenti dell’opposizione hanno preso il controllo del vecchio ospedale pediatrico, situato nel quartiere di Qadi Askar e diventato il quartier generale dello Stati islamico in Irak e nel Levante ad Aleppo».

Lo scontro tra l’opposizione laica e nazionalista anti-Assad e le milizie islamiste, spesso straniere, penetrate in Siria grazie ai finanziamenti di Arabia Saudita e Qatar si sta facendo sempre più duro. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le notizie di combattimenti feroci tra le due fazioni dell’opposizione in diverse regioni della Siria.  Secondo il Sohr, s gli scontri iniziati il 3 gennaio tra le milizie ribelli avrebbero fatto più di 270 morti.

Ieri i capi islamisti avevano chiesto ai loro combattenti di annientare la ribellione siriana “Laica” con un appello pubblicato da un sito internet jihadista: «Noi consideriamo che la Coalizione e il Consiglio nazionale ci abbiano dichiarato guerra. Ogni membro di queste organizzazioni è per noi un bersaglio legittimo , a meno che non dichiari pubblicamente il suo rifiuto a combattere i mujahidin», ha detto lo sceicco Abu Mohammed al-Adnani, portavoce dello Stato islamico in Irak e nel Levante.

La Coalizione dell’opposizione siriana e il Consiglio nazionale, la più importante forza politica di opposizione, fanno riferimento all’Esercito siriano libero, il braccio militare della ribellione contro il regime nazional-socialista di Bashir al Assad. L’Esercito siriano libero è considerato dagli occidentali una forza moderata ma da tempo era stato messo in secondo piano dai combattenti islamisti siriani pesantemente infiltrati da gruppi estremisti vicini alla guerriglia irakena legata al Al Qaeda che ha cercato di occupare Falluja in Iraq e che sta combattendo contro le milizie tribali sunnite in tutta la provincia di Anbar, diventata uno dei retrovia della guerra civile siriana. In Siria i due gruppi integralisti più pericolosi e organizzati sono lo Stato islamico in Irak e nel Levante e il Fronte Al-Nosra, finanziato ed armato dalle monarchie sunnite assolute del Golfo.