Sotto controllo l’incendio sui monti pisani. Rossi: «I danni sono enormi»

Per il presidente della Regione «è un disastro ambientale e bisogna lavorare pesantemente». Aperto un corrente di solidarietà dove far confluire il sostegno economico di cittadini e imprenditori

[27 settembre 2018]

L’incendio sui monti pisani, divampato sul Serra a partire dalle 22 di lunedì 24 settembre, bruciando oltre mille ettari di bosco e provocando l’evacuazione di oltre 700 persone, sembra finalmente sotto controllo. Dopo tre giorni di attività incessante, il presidente della Regione Enrico Rossi – anche oggi sul posto – ha ribadito «la grande capacità di intervento da parte della Protezione civile regionale e l’altissima efficienza dimostrata dalle squadre regionali. Tutte le operazioni di spegnimento sono state dirette dall’organizzazione regionale Aib come disposto dalla legge 353 del 2000 che ci attribuisce in ogni circostanza in materia di antincendio boschivo la previsione, la prevenzione e lotta attiva degli incendi».

Dopo una grande capacità di intervento da parte della Protezione civile, adesso si tratta di mettersi al lavoro per ripristinare i danni di quello che è stato un vero e proprio disastro ambientale.

La titolarità dell’antincendio boschivo è della Regione «ed è stata esercitata bene», ma Rossi sottolinea anche il ruolo dei «sindaci e tutti gli altri soggetti: i militari, i Vigili del Fuoco, la Protezione civile regionale e nazionale, i forestali, i volontari, in tutte le fasi dell’intervento, hanno operato con grande competenza ed energia contribuendo all’efficienza generale e al risultato ottenuto. Ottimo il lavoro soprattutto per quelle 12 ore prima dell’arrivo dei mezzi, perché si è riusciti in qualche modo a contenere l’estendersi delle fiamme lavorando bene con una preparazione d’eccellenza. All’arrivo dei mezzi poi, hanno diretto i voli come una tecnica magistrale. Adesso – ha proseguito Rossi – si passa alla fase successiva. I danni sono enormi, è un disastro ambientale e bisogna lavorare pesantemente».

Il presidente ha quindi ricordato che con i sindaci si è discussa la richiesta dei danni da presentare al Governo e per i privati è già stata aperta la possibilità di richiedere i danno tramite lo stato di calamità naturale. Martedì ci sarà una riunione per gli interventi di salvaguardia così da impedire che si verifichino dilavamenti, frane, allagamenti dovuti al terreno diventato impermeabile.

«Dobbiamo intervenire massicciamente prima della stagione delle piogge e poi il bosco ricrescerà, faremo una manutenzione attenta, interventi selettivi con una pianificazione di qui ai prossimi dieci anni. Bisogna pronunciare le stesse parole che ha detto un’anziana signora sistemata in un centro di ricovero per l’emergenza – ha concluso Rossi –, che siccome per fortuna non siamo morti, a tutto il resto si rimedia».

Anche i semplici cittadini possono dare una mano. Confesercenti Toscana Nord ha aperto conto corrente di solidarietà presso la Cassa di Risparmio di Volterra dove far confluire un sostegno economico di cittadini e imprenditori nei confronti delle comunità dei monti pisani, in particolare di Calci e Vicopisano, colpite dal devastante incendio: «Abbiamo pensato anche ad una raccolta fondi per aiutare in concreto le imprese e le popolazioni, con le modalità che saranno condivise con le amministrazioni comunali per il rilancio del territorio e dell’economia. I nostri soci inoltre – spiegano il presidente Toscana Nord Alessio Lucarotti e la presidente Monti Pisani Laura Grassi – si sono subito messi in contatto con la nostra sede per fornire supporto concreto».

Confesercenti Toscana Nord invita quindi tutti i soci a contribuire alla raccolta fondi utilizzando il codice Iban IT82A0637014000000010009646 del conto dedicato presso la Cassa di Risparmio di Volterra con la causale “Monte Serra”; i bonifici effettuati presso gli sportelli della Cassa di Risparmio di Volterra, presentando un documento e la tessera sanitaria, saranno senza costi di commissione.

Anche la banca ha scelto subito di muoversi in prima persona: «Attraverso la propria rete di sportelli e in particolare attraverso le filiali di Pisa, Pontasserchio, Bientina e Pontedera mette a disposizione prestiti a condizioni agevolate per le prime necessità delle famiglie e si rende disponibile a valutare soluzioni su misura  per il ripristino delle attività commerciali ed artigianali», dichiara il direttore generale Stefano Picciolini.