State of Science Index: «La scienza è sottovalutata»

Atteggiamento estremamente positivo verso la scienza, ma sembra una cosa per le generazioni future

[12 luglio 2018]

Secondo lo State of Science Index, una ricerca indipendente commissionata da 3M, e condotta da Ipsos in  Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Giappone, Messico, Polonia, Arabia Saudita, Singapore, Sudafrica, Regno Unito, Stati Uniti, «La maggioranza della popolazione mondiale ha un atteggiamento estremamente positivo nei confronti della scienza. Tuttavia, sono ancora molte le persone inconsapevoli di come la scienza influisca nelle loro vite».

Lo studio analizza l’immagine della scienza a livello globale: agli intervistati è stato chiesto della loro percezione, conoscenza e apprezzamento della scienza, nonché delle loro aspettative sulla sua evoluzione in futuro. Ne è venuto fuori che «l’87% delle persone ritiene la scienza una tematica affascinante e la maggioranza preferirebbe andare a cena con Bill Gates piuttosto che con Taylor Swift. Tuttavia quasi il 40% degli intervistati crede che la propria vita di tutti i giorni non sarebbe molto diversa se la scienza non esistesse. La maggior parte delle persone (66%), infatti, non si sofferma a pensare all’impatto che la scienza ha sulla propria quotidianità. Di fatto, meno di un quarto degli intervistati afferma senza esitazioni che la scienza esercita un impatto positivo sulla società o sulla vita di tutti noi».

L’index evidenzia che «La scienza acquista più importanza, peso e apprezzamento quando vista da lontano, a un macro livello. È così che ne riconosciamo maggiormente gli effetti che ha sul mondo e la capacità di risolvere i problemi. Scopriamo, quindi, che la scienza non deve avere un impatto immediato o personale sulla vita quotidiana affinché le persone riescano a cogliere l’importanza che riveste per la società nel suo insieme». Infatti, 3 intervistati su 4 o credono che la scienza possa contribuire a risolvere sfide globali come la cura delle malattie (75%), l’accesso a fonti di energia rinnovabile (75%), l’approvvigionamento di acqua pulita (73%) e l’accesso a Internet (73%).

Invece, «quando la scienza ci è più vicina in termini di impatto, tanto meno la apprezziamo. Tendiamo ad avere un atteggiamento di inconsapevolezza e indifferenza rispetto al ruolo e agli effetti della scienza nel quotidiano, ad esempio, in termini di sicurezza, praticità, comfort domestico, connettività, comunicazione, mobilità. È come se la scienza che viviamo nella nostra quotidianità fosse talmente diffusa da renderci insensibili alla sua presenza».

Un paradosso che emerge fortemente quando il 54% degli intervistati dice di non pentirsi di non aver coltivato un percorso professionale in ambito non scientifico, anche se poi ben l’82% dice che incoraggerebbe i figli a perseguire una carriera in campo scientifico. Secondo l’Index, «Quest’ultimo dato indica che gli adulti di oggi stanno affidando l’impatto futuro della scienza alla generazione dei propri figli. In effetti, quando si parla di futuro, l’ottimismo regna sovrano: circa due terzi degli intervistati (66%) definiscono “entusiasmante” il futuro della scienza e il 62% crede che il meglio della scienza debba ancora venire».

Ecco i principali risultati dello State of Science Index di 3M:

L’immagine della scienza:

All’apparenza, in tutto il mondo la scienza esercita un grande fascino. E’ 7 volte più probabile che le persone siano affascinate (anziché annoiate) quando sentono la parola “scienza” (87% vs. 13%). Potendo scegliere se andare a cena e conversare con degli scienziati famosi o delle star della cultura pop, il 32% sceglierebbe esclusivamente gli scienziati e il 40% un insieme dei due. L’84% desidera avere maggiori conoscenze scientifiche in generale.

I benefici della scienza per la società sono visibili. Il 91% crede che la scienza promuova l’innovazione. L’87% afferma che oggi il mondo è un posto migliore grazie alla scienza. E’ 9 volte più probabile che la parola “scienza” susciti un sentimento di speranza anziché di sconforto (90% vs. 10%).

Tuttavia, una fetta consistente nutre scetticismo nei confronti della scienza. Un intervistato su tre (32%) è scettico riguardo alla scienza, e questo gruppo tende ad alimentare percezioni negative e di indifferenza nei confronti della scienza. E’ possibile che tale scetticismo sia dovuto a scarsa conoscenza, visto che il 24% degli scettici non sa nulla di scienza rispetto a una media globale del 18%.

Comprendere l’impatto della scienza:

Alcune persone non sanno nulla di scienza e non sono interessate all’argomento. Pochissimi (14%) nel mondo sanno “tanto” in materia di scienza. Rispetto alla media globale, è meno probabile che coloro che non sanno nulla vogliano apprendere di più in fatto di scienza (68% vs. 84% a livello globale). Un quarto (27%) non vede l’utilità di comprendere la scienza da adulti.

Le persone non si accorgono dell’impatto della scienza sulla propria vita di tutti i giorni. In molti credono che la scienza rivesta grande importanza per la società in generale (63%), più che per la propria vita di tutti i giorni (46%). La maggioranza (66%) pensa poco o per niente all’impatto della scienza sulla propria quotidianità. Quasi due persone su cinque (38%) ritengono che, se la scienza non esistesse, la propria vita di tutti i giorni non sarebbe poi così diversa.

La scienza appaga meno quando si è adulti; meglio lasciarla alla generazione successiva. Per oltre metà degli intervistati (56%), la scienza è stata più appassionante quando erano piccoli rispetto ad adesso. Il 54% non si pente di aver scelto di lavorare in campo non scientifico. In pochi credono che le scienze tradizionali collegate a settori quali ingegneria (17%), life sciences (13%) e scienza fisica (8%) portino a una carriera soddisfacente, in confronto a business (24%), IT (22%) e insegnamento (19%). Un terzo (36%) ritiene che solo i geni possano fare carriera in ambito scientifico. Tuttavia, pensando alla prossima generazione, l’82% incoraggerebbe i figli a  perseguire una carriera in campo scientifico e, in generale, il 92% dei genitori vorrebbe che i propri figli avessero maggiori conoscenze scientifiche.

Le aspettative rispetto alla scienza:

Vi sono grandi aspettative rispetto ai traguardi che la scienza può conseguire in futuro. Il 66% guarda con entusiasmo al futuro impatto della scienza, mentre altri provano indifferenza (20%) o timore (14%). Il 62% ritiene che il meglio della scienza debba ancora venire. La metà o più degli intervistati pensa che, grazie alla scienza, potrà assistere nel corso della propria vita alla cura del cancro (67%), all’impiego di robot in ogni ambiente lavorativo (64%) e in ogni abitazione (55%), e all’introduzione di automobili volanti (51%).

Ma in molti non si rendono conto di quanto sia vasta la portata della scienza. Tre intervistati su quattro credono che la scienza possa contribuire a risolvere sfide globali quali la cura delle malattie (75%), l’accesso a fonti convenienti di energia rinnovabile (75%), la fornitura energetica (74%), l’accesso a Internet (73%) e l’approvvigionamento di acqua pulita (73%). Tuttavia, un numero significativamente inferiore ritiene che la scienza possa avere un impatto sulla fame nel mondo (45%), sul sovraffollamento delle città (40%) o sulla disoccupazione (33%).

E le persone sono consce degli ostacoli ai progressi scientifici. Il 69% ritiene che, rispetto al proprio, gli altri Paesi attribuiscano maggiore importanza alla scienza. Per un terzo degli intervistati (34%), il principale ostacolo ai progressi scientifici è rappresentato dall’inadeguatezza dei finanziamenti. Il 42% crede che il proprio Paese stia rimanendo indietro sul fronte dei progressi scientifici rispetto ad altre nazioni.