Strategia Marina europea: al via le consultazioni pubbliche anche in Italia

[9 giugno 2014]

Si è aperta oggi,  con la consultazione pubblica, la seconda fase della strategia marina italiana, che  adotta la  decisione dalla Commissione Europea che chiede a tutti gli Stati membri di mettere in atto le misure necessarie per conseguire o mantenere un buono stato ambientale ( Good Environmental Status – Ges) dell’ambiente marino entro il 2020.  il 17 giugno 2008 il Parlamento Europeo ed il Consiglio dell’Unione Europea hanno emanato la Direttiva quadro 2008/56/CE sulla strategia per l’ambiente marino (Marine Strategy), recepita in Italia con il d.lgs. n. 190 del 13 ottobre 2010.

La Direttiva si basa su un approccio integrato e vuole di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea.

Per  Ges  l’Ue intende «Lo stato degli ambienti marini che consenta di preservare la diversità ecologica e la vitalità di mari e oceani puliti, sani e produttivi, e l’utilizzo dell’ambiente marino ad un livello sostenibile». Per ottenerlo gli Stati membri devono sviluppare e attuare delle “strategie marine” e mettere in atto, per ogni regione o sottoregione marina, una strategia che prevede una “fase di preparazione” e di un “programma di misure”, per  «Proteggere e preservare l’ambiente marino, prevenirne il degrado o, dove possibile, procedere al ripristino degli ecosistemi marini nelle aree in cui abbiano subito impatti».

La consultazione pubblica promossa dal ministero dell’ambiente Italiano con il supporto operativo dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra),  si pone l’obiettivo di raggiungere il massimo coinvolgimento dei cittadini e fa seguito ad alcune sporadiche iniziative sulla Marine Strategy, come quella organizzato da Goletta Verde, Legambiente, Regione Toscana e Comune di Portoferraio il 4 settembre 2013 all’Isola d’Elba.

Saranno organizzati 4 eventi sulla Marine Strategy Ue:  a Roma il 17 giugno, a Venezia il 20 giugno, a Livorno il 23 giugno ed a  Palermo il 30 giugno.

Il terreno da recuperare è quindi molto e il ministero dell’ambiente invita a rispondere alle domande del questionario online all’indirizzo www.strategiamarina.isprambiente.it   e  sottolinea che «Tutti gli italiani potranno partecipare in maniera attiva all’adozione della strategia considerata più idonea e in particolare allo sviluppo dei programmi di monitoraggio.  All’interno del sito sarà anche possibile consultare il documento di sintesi che spiega i programmi di monitoraggio proposti nell’ambito della direttiva “Stategia marina” e la nuova banca dati con i risultati delle analisi dei mari italiani, realizzata durante la prima fase dell’attuazione.